SUD SUDAN

Formazione e attività comunitarie in Sud Sudan: lavori in corso!

4 Ottobre 2019

Nelle 21 comunità in cui lavoriamo in Sud Sudan e nei loro centri sanitari il lavoro prosegue per garantire formazione al personale sanitario e realizzare le attività comunitarie. Ecco un breve diario di bordo dei mesi scorsi!

 

Giugno – Formazione sulla malnutrizione per i volontari comunitari  

A Tonj la malnutrizione è un problema reale, c’è quindi un gran bisogno nelle comunità di persone preparate che  se ne occupino.

Nel mese di giugno sono state organizzate, in parallelo, due formazioni sulla malnutrizione per i volontari di comunità di 3 giorni ciascuna.

In totale i due corsi, uno a Tonj Est e uno a Tonj Sud,  hanno coinvolto 67 partecipanti, provenienti dalle diverse comunità sparse sul territorio.

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Il ruolo principale dei volontari comunitari per la nutrizione è quello di identificare tempestivamente, ciascuno nel proprio villaggio, i casi di malnutrizione e di indirizzarli al centro sanitario più vicino prima dell’insorgere di complicazioni che possano mettere a rischio la vita del paziente.

I volontari, inoltre, sono un punto di riferimento per le famiglie: informano, sensibilizzano e sanno dare consigli sulle pratiche migliori per la nutrizione dei neonati, dei bambini e delle donne in gravidanza e allattamento.

Durante i corsi dopo una panoramica generale sulla malnutrizione, le sue cause e le sue conseguenze, i  volontari hanno imparato come riconoscerne i principali segni negli adulti e nei bambini, come misurare la circonferenza del braccio per determinarne il livello e cosa fare a seconda della condizione nutrizionale in cui si trova il paziente. Le tre giornate hanno visto susseguirsi prove pratiche, brevi lezioni frontali con il supporto di immagini e tanti spazi per domande e risposte.

Il formatore, Kerubino Alony Kuaac, un nutrizionista esperto, ha poi parlato molto di come si può prevenire la malnutrizione e, in particolare, delle pratiche raccomandate per prevenirla nei bambini. Un altro argomento importante è stato il ruolo dei volontari comunitari, che possono dare un grande supporto seguendo da vicino i bambini malnutriti che vengono curati a casa. I volontari vanno a trovarli a casa e si assicurano che assumano il cibo terapeutico in modo corretto e che vadano regolarmente al centro sanitario per le visite di controllo.

Agosto – Settimana mondiale dell’allattamento al seno  

 

 Dal 1 al 7 agosto si è celebrata la Settimana Mondiale dell’Allattamento al Seno.

L’allattamento è fondamentale per il benessere dei neonati e dei bambini e, in un contesto come quello del Sud Sudan, è uno strumento fondamentale per prevenire la malnutrizione.

Il tema di quest’anno, Potere ai genitori per favorire l’allattamento, sottolinea come entrambi i genitori abbiano un ruolo importante nell’allattamento, per questo nelle attività organizzate in Sud Sudan sono stati coinvolti anche molti uomini.

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In tutti i 21 centri sanitari e nell’Ospedale di Tonj sono state organizzate attività di sensibilizzazione durante le attese dei pazienti per le visite, le vaccinazioni e le analisi.

Nelle comunità, invece, sono state organizzate sessioni di sensibilizzazione in luoghi molto frequentati come i mercati. I Mother-to-Mother Support Groups (Gruppi di Sostegno tra Mamme) in queste occasioni hanno messo in scena brevi sketch teatrali e canzoni sul tema dell’allattamento per lanciare messaggi specifici come l’importanza di attaccare il bambino al seno entro un’ora dalla nascita e di allattarlo in maniera esclusiva per i primi 6 mesi di vita.

I volontari comunitari, insieme ai volontari comunitari per la nutrizione che hanno partecipato alla formazione di giugno, hanno intensificato le visite a domicilio e diffuso i messaggi-chiave legati alla settimana dell’allattamento al seno. Sia loro che le mamme dei Support Groups hanno ricevuto una maglietta con stampati sulla schiena i messaggi-chiave della Giornata in inglese  e in dinka.

Radio Don Bosco, una delle radio più ascoltate di Tonj, ha trasmesso per tutta la settimana degli spot sull’allattamento nelle 5 lingue più diffuse nella zona.

Nonostante i problemi legati alla sicurezza che hanno impedito di svolgere le attività in alcuni villaggi della zona di Tonj Est, la giornata si è svolta al meglio e le diverse attività hanno raggiunto quasi 13.000 persone, di cui quasi il 60% uomini.

Tutte le settimane – I Mother-to Mother Support Groups e i volontari comunitari per la nutrizione al lavoro

Nelle 21 comunità due volte alla settimana i Mother-to Mother Support Groups lavorano per identificare e monitorare i bambini malnutriti. A Tonj sono attivi 14 gruppi, ognuno composto da 11 mamme che hanno seguito un corso di formazione organizzato dai nutrizionisti di CCM.

Le mamme dei Support Groups si incontrano con altre mamme per coltivare dei piccoli orti comunitari e per dare consigli sull’alimentazione durante la gravidanza, sull’allattamento al seno e sullo svezzamento. Durante questi incontri, se si sospetta che una mamma incinta o un bambino possa essere malnutrito lo si indirizza al centro sanitario più vicino per ricevere una diagnosi precisa ed essere curato. 

Al ritorno a casa i bimbi malnutriti continuano a essere seguiti dalle mamme dei Support Groups per assicurarsi che assumano regolarmente la propria dose di cibo terapeutico e che vadano nei centri per le visite di controllo.

Ogni mese i 14 Gruppi raggiungono circa 600 mamme in gravidanza e circa 1500 genitori o familiari di bambini al di sotto dei 2 anni.

I Mother-to-Mother Support Groups sono affiancati in questo lavoro anche dai volontari comunitari per la nutrizione.

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Insieme sensibilizzano le comunità sull’allattamento e le pratiche nutrizionali più corrette. Inoltre i volontari una volta alla settimana conducono gli screening per individuare le persone malnutrite. In un mese riescono a eseguire la misurazione della circonferenza del braccio a circa 11.000 bambini e a più di 9000 mamme in gravidanza o allattamento. Di questi, circa 700 bambini e circa 700 mamme risultano essere effettivamente malnutriti e vengono quindi indirizzati alla struttura sanitaria più vicina.

Importantissima attività condotta dai volontari è anche quella di rintracciare le mamme e i bambini malnutriti che hanno interrotto le cure. Ogni mese vengono rintracciati circa 160 bambini e 70 donne che vengono invitati a riprendere le cure e ad andare nei centri sanitari per le visite di controllo.

I volontari fanno anche un grande lavoro di prevenzione, incontrando ogni mese circa 9000 persone a cui trasmettono importanti messaggi sulla nutrizione delle donne in gravidanza e allattamento e dei bambini.

Settembre – Formazione sull’accoglienza e la cura delle vittime di violenza sessuale

 

 

La violenza sessuale contro le donne è purtroppo molto diffusa in Sud Sudan. Date le sue conseguenze per la salute della donna, è importante che gli operatori sanitari siano preparati per accogliere e curare le vittime nel modo migliore.

Per questo CCM ha organizzato un training di due giorni a cui hanno partecipato 12 operatori sanitari dell’Ospedale di Tonj e dei centri sanitari di Tonj Sud.

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Il corso ha dato risultati incoraggianti: il test effettuato prima dell’inizio delle attività ha avuto risultati medi del 34% di risposte corrette, mentre il test finale dell’87%.

Durante la formazione, il confronto con i partecipanti ha fatto emergere alcuni punti importanti a cui si cercherà di dare risposta. Il principale è che in molti casi le vittime di violenza non si rivolgono alle strutture sanitarie perché il servizio non è facilmente raggiungibile o perché temono lo stigma sociale e la vergogna.

Tutti i mesi – supervisione delle attività nei centri sanitari

Gli operatori dei centri sanitari non sono soli ad affrontare le dificoltà del loro lavoro quotidiano.

Ogni mese un operatore sanitario specializzato e un nutrizionista esperto visitano ciascuno dei 21 centri sanitari per supervisionare il lavoro svolto.

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La supervisione viene fatta in collaborazione con le autorità sanitarie della contea di Tonj ed è un’occasione per valutare la qualità del lavoro e fare training on the job laddove si evidenziano carenze nella formazione del personale sanitario e difficoltà a gestire correttamente i pazienti.

I due supervisori, inoltre, controllano che i registri siano compilati correttamente, verificano che la farmacia sia in ordine e ben gestita e che le riserve di medicinali e materiali di consumo siano sufficienti. 

La supervisione, per gli operatori che lavorano nei centri più isolati, è un’occasione importante per confrontarsi con colleghi più esperti e condividere problemi e criticità.

 

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