KENYA

Outreach Activity in nord Kenya

25 Luglio 2019

 

Nel mese di giugno abbiamo visitato due sedi di outreach, luoghi in cui il personale sanitario fornisce servizi di prevenzione e cura, nella zona che ruota attorno all’Health Center di Balesa, in nord Kenya. Scopriamo in cosa consistono le attività di outreach dal racconto del gruppo di lavoro CCM – salute umana, animale e ambientale – in visita e i risultati raggiunti in questa prima fase del progetto. 

 

Le attività di outreach. Prima visita.

“Durante la visita al primo punto di outreach, il personale sanitario aveva già terminato le attività di prevenzione, cura e controllo dello stato nutrizionale di mamme e bambini, a cui vengono date integrazioni alimentari a seconda dello stato di denutrizione riscontrato. Sono presenti volontari di comunità, esperti di salute umana e animale, a cui chiediamo quanto abbiano appreso sino ad ora dell’approccio One Health, che abbiamo qui adottato per promuovere la salute e la resilienza delle comunità pastorali nomadiUna volontaria di comunità ci racconta le pratiche di igiene che ha imparato durante le attività di formazione, mentre un esperto di salute umana, attivo nel mobilizzare le persone dalle proprie case alla sede di outreach, ci riporta alcuni aspetti legati alla diffusione delle informazioni appreseNon abbiamo incontrato i ragazzi più giovani. Sono fuori zona perché hanno portato le mandrie ad abbeverarsi. Per poter parlare di salute animale con chi se ne occupa giornalmente, bisognerà fare gli interventi nei punti di raccolta degli animali”.

L’interazione delle tre componenti del progetto: salute umana, animale e ambientale

“Arriviamo al secondo punto di outreach e qui siamo nel pieno delle attività. Sono presenti molte donne con bambini di tutte le età. Gli esperti di nutrizione li pesano, misurano la circonferenza del braccio e l’altezza, danno a tutti vitamine e diversi tipi di supplementi alimentari. Alcuni bimbi piangono, ma sono coccolati e rassicurati dalle mamme e dalle nutrizioniste. Sotto una tettoia molto bassa ci sono i vaccinatori. Nonostante il caos, i pianti, i movimenti delle persone, c’è un clima sereno e quasi festoso. I bambini che non ricevono cure girano, sono molto stupiti della nostra visita. Ci offrono te e latte di cammello. In questa sede ci confrontiamo sull’approccio One Health e sui risultati raggiunti con il personale sanitario esperto in salute umana ed animale, con l’infermiere e la nutrizionista. Il progetto è appena iniziato, ma abbiamo già posto le basi per la rilevazione e la mappatura dei dati ambientali (temperatura, acqua, emergenze), abbiamo svolto attività di formazione e di coinvolgimento di volontari di comunità e di sensibilizzazione comunitariaE’ entrato inoltre in funzione il primo gruppo di donne che si sostengono vicendevolmente (VICOBA – Village Community Banks) per il supporto economico. 
Ora è necessario iniziare ad applicare e diffondere quanto appreso e integrare le tre componenti del progetto: salute umana, animale e ambientale. Con il progetto One Health miriamo a promuovere il coinvolgimento continuo di esperti in diverse discipline, attori istituzionali e comunità locali in un lavoro partecipativo, portando avanti azioni per dare risposta in maniera integrata e coordinata ai determinanti economici della saluteFar lavorare insieme persone con competenze e mentalità diverse non sarà banale, ma è una sfida che sarà vinta viste le buone premesse in atto e le persone motivate del nostro staff”. 

Tu cosa puoi fare

Garantisci l’accesso a cure sanitarie, la presenza di operatori sanitari adeguatamente formati, l’implementazione di cliniche mobili e il coordinamento dei servizi sanitari dedicati ai pastori nomadi e alle loro mandrie.

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