Al lavoro nella Giornata Mondiale dell’Acqua

22 Marzo 2019

Oggi è la giornata Mondiale dell’Acqua. Quest’anno il tema della giornata scelto dall’ONU è Senza lasciare nessuno indietro. L’acqua è un bene di tutti: tutti gli uomini, le donne e i bambini del mondo hanno diritto ad avere acqua pulita e disponibile per le loro necessità.

Ci è sembrato che non ci fosse un giorno migliore per incontrarci e continuare a pianificare il lavoro per portare l’acqua all’Ospedale e al compound di Tonj… e quindi eccoci qui, con un campione delle giunzioni che useremo per l’impianto!

Dal Sud Sudan abbiamo ricevuto molte informazioni utili per progettare l’impianto nei dettagli.

Innanzi tutto, il numero di persone che lo utilizzeranno, in base al quale dovremo tarare la portata dell’impianto stesso. L’Ospedale ha uno staff di circa 30 persone e ospita, in media, circa 110 pazienti per volta, ciascuno accompagnato da due o tre familiari: più di 400 persone che oggi devono accontentarsi di un sottile rivolo d’acqua, neanche tanto pulita, che esce da un paio di rubinetti all’interno dell’Ospedale.

L’attuale impianto dell’Ospedale è fatto di tanti pezzi realizzati in momenti diversi, con tubi e materiali diversi, non sempre giuntati tra di loro al meglio. Le foto che abbiamo ricevuto dallo staff dell’Ospedale mostrano condutture di diversi diametri collegate tra loro e avvolte in stracci per tentare di limitare le perdite, tante, troppe per un luogo dove l’acqua pulita è un bene scarso e preziosissimo!

Abbiamo quindi deciso  di rifare in toto le tubature principali e i sistemi di distribuzione, creando un circuito chiuso, più facile da gestire in caso di guasti. Se c’è una perdita in un punto, l’acqua può comunque circolare dall’altra parte.

Al tubo principale dovranno essere collegate le derivazioni secondarie, una per ciascun edificio. L’Ospedale, infatti, non è un’unica struttura. I diversi reparti sono ospitati in piccoli edifici vicini tra di loro ma separati. Dalle derivazioni secondarie si dirameranno poi dei tubi ancora più piccoli che porteranno l’acqua alle diverse stanze.

Per ogni edificio bisognerà costruire anche un sistema di scarico che convoglierà l’acqua sporca in una fossa settica o un pozzetto disperdente.

Il serbatoio attualmente presente, invece, è in buone condizioni, ma probabilmente sarà necessario rifare la struttura in ferro che lo sorregge per farne una più alta in modo da aumentare la pressione.

A maggio Matteo, volontario storico e consigliere del CCM, andrà a Tonj e tra le altre cose, potrà fare una prova di pompaggio per vedere quanto è produttivo il pozzo esistente e decidere se sarà necessario installare una pompa a pannelli solari per riempire il serbatoio. Non vede l’ora di partire!

 

 

 

Commenti all’articolo

0 commenti

Il Comitato Collaborazione Medica è un’associazione che da 50 anni coinvolge medici, personale sanitario e comunità, in Africa e in Italia, per promuovere e assicurare il diritto alla salute, a tutti.

Sorrisi di madri africane è la campagna del Comitato Collaborazione Medica.

Indirizzo

Via Ciriè 32/E - 10152 Torino

Telefono

011 66 02 793 - 351 911 88 04