SUD SUDAN

Marcello, Cristiana e Stella. Ogni missione è una nuova sfida

17 Dicembre 2018

Marcello, Cristiana e Stella, sono partiti insieme per Tonj, in Sud Sudan. Sono rispettivamente infettivologo, biologa e ginecologa; in missione con il CCM ci vanno da anni, con impegno, fatica e tenacia. Ogni volta è un’esperienza diversa e una sfida speciale.

5 euro per nascere  – Quest’anno in Sud  Sudan è  la prima volta che vado nello stesso posto. Ho potuto così organizzare un po’  meglio la mia missione di ginecologa nell’Ospedale di Tonj in base alle esigenze che sapevo di trovare. Una situazione che mi aveva colpito molto l’altro anno è  la grande quantità  di parti pretermine dovuti ad infezioni, al numero di gravidanze, ai molti parti gemellari. Così ho portato delle fiale di cortisone per favorire lo sviluppo dei polmoni dei bambini che rischiano di nascere prematuri. I medici, le ostetriche, le infermiere a cui ho spiegato il programma, erano perfettamente a conoscenza della possibilità  di migliorare i risultati neonatali somministrando preventivamente questo farmaco, ma “Dottore, ” mi hanno detto, ” noi non ce lo abbiamo!”. Una dose di cortisone, due fiale, costa 5 euro: non possiamo lasciare che bambini nati all’ottavo mese (35- 36 settimane di gravidanza) muoiano, in Italia si riesce a salvare bambini pretermine anche al 6° mese (da 24 settimane). La prima a beneficiare di questo trattamento è  stata una signora in gravidanza, morsa da un serpente ad una gamba. La donna rischiava, oltre all’amputazione dell’arto, anche di perdere il figlio a causa del parto  fortemente pretermine. E invece il bimbo è nato sì prematuro, ma è sopravvissuto dando molta gioia alla madre e tanta speranza a tutta l’equipe.

Stella Sacchi

Un’ordinaria giornata in ambulatorio a Tonj – Quel giorno la sala d’aspetto dell’ambulatorio dell’Ospedale di Tonj era particolarmente affollata. Placido, l’anziano responsabile di regolamentare in modo ordinato, per quanto possibile, l’accesso in ambulatorio, faceva quello che poteva ma, sia per l’età sia per le modeste forze residue sia per l’afflusso veramente notevole, l’opera di contenimento risultava alquanto complicata. Molte mamme avevano deciso di portare i propri bambini per una visita: bronchiti, polmoniti, malaria, infezioni della pelle, diarrea, denutrizione… Sembrava impossibile riuscire ad affrontare tutti i problemi in tempo reale.

 

Insieme per i più poveri

Puoi fare anche tu la tua parte per vincere la sfida di salvare il maggior numero di vite possibile, curare sempre più persone e formare il personale locale di uno paesi più poveri del mondo, il Sud Sudan.

Eppure, con la pazienza di Placido, l’efficienza del laboratorio, la capacità organizzativa dei colleghi, costantemente presenti e disponibili, oltre che a tradurre per me dal dinka all’inglese, a confrontarsi per i casi più complessi, ognuno ha ricevuto una risposta: il ricovero in ospedale, una terapia da praticare a casa, una valutazione nutrizionale con il conseguente apporto di alimenti adeguati… un’ordinaria giornata in ambulatorio a Tonj.

 Marcello Subrizzi

Il 2018, una doppia sfida – Sono riuscita anche quest’anno a partire per la mia missione in Sud Sudan, come faccio ormai da tanti anni con il CCM. Queste settimane si sono concentrate tra Thiet e Tonj, per monitorare e analizzare le attività di laboratorio e la situazione dei piccoli centri di salute sparsi sul territorio. Un luogo dove le persone vivono in una povertà assoluta, la popolazione è nomade, vive in stretta simbiosi con gli animali, le vacche, la polvere, la fatica e una sicurezza civile, sociale, alimentare totalmente deteriorata. Il mio 2018 è stato una doppia sfida: mi ha vista correre nel Sahara, 100 km nel deserto tunisino con l’obiettivo di arrivare prima degli altri. Mi ha vista lanciare una sfida di solidarietà per raccogliere fondi a favore di queste persone, questa volta per arrivare dopo gli ultimi, per sostenerli nella loro lotta quotidiana e per cercare insieme di costruire un futuro diverso. Questa sfida, a differenza della prima, posso vincerla solo con l’aiuto degli altri.

Cristiana Lo Nigro

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