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L’attuale
territorio è abitato dal 50.000 a.C., è coltivato
dal 5.000 a.C. e conosce l’uso del ferro dal 500 a.C.
Dal IX secolo d.C. controllano successivamente il paese, o alcune
sue parti, l‘impero del Ghana, il regno Soninke dei Soso,
l’impero del Mali (XIII-fine XVI sec.) e l‘impero
Songhai (VII-fine XVI sec.)
In questo periodo Tombouctou, Djenne, Segou, Mopti e Gao, grazie
al controllo esercitato sul commercio transahariano dell’oro,
del sale, degli schiavi e dei prodotti provenienti dall’area
del Mediterraneo, raggiungono un notevole grado d i
sviluppo economico, culturale, religioso ed artistico. I sultani
del Marocco conquistano il paese alla fine del 1500 sostituiti
dai francesi nel 1894. Resterà colonia francese fino al
1958 con il nome di Sudan occidentale.
Il 23 settembre 1960 é proclamata la Repubblica del Mali
dopo il fallimento del tentativo di formare una federazione con
il Senegal, il Burkina Faso e il Benin.
Il
primo presidente é Modibo Keita, che segue una politica
estera di non allineamento e che in campo economico attua un modello
socialista che però non dà buoni risultati; deposto
nel 1968 da un colpo di stato militare, morirà in carcere.
Il generale Moussa Traoré assume il potere, governando
con metodi dittatoriali fino al marzo 1991 quando numerose manifestazioni
popolari, represse con molti morti e feriti, spingono il generale
Amadou Toumani Toure a deporlo, sostituirlo ed indire elezioni
democratiche e multipartitiche che si svolgono l’anno successivo.
Alpha Oumar Konaré vince le elezioni del giugno 1992 ed
anche quelle del 1997. Attua una politica di democratizzazione,
di decentramento amministrativo e di liberalizzazione economica.
Alla fine del suo mandato, nel 2002, viene eletto l’ex generale
Amadou Toumani Touré, attuale presidente della Repubblica
del Mali.
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