Dal 13 marzo 2020, giorno in cui è stato confermato il primo caso di COVID-19 in Kenya, il paese continua a combattere la pandemia con casi in costante aumento e persone che devono affrontare molteplici sfide: dal rischio di contrarre il virus, ai servizi sanitari sovraccarichi, alle ripercussioni che le misure di contenimento stanno avendo su istruzione ed economia, in particolare su chi vive di lavori che permettono una sussistenza quotidiana.

Da subito ci siamo attivati, impegnati in sinergia con altre organizzazioni, enti e realtà locali: anche in questo caso, l’unione fa la forza!

La spedizione composta da diversi dispositivi di protezione individuale (DPI) e altre apparecchiature mediche è arrivata al Kalacha Referral Hospital il 7 luglio 2020. Abbiamo potuto supportare l’Ospedale in questa emergenza grazie al finanziamento straordinario della CEI – Conferenza Episcopale Italiana.

Mascherine chirurgiche e filtranti, guanti monouso, grembiuli, igienizzanti per mani e tute protettive, concentratori di ossigeno e termometri a infrarossi sono alcune delle attrezzature inviate al Kalacha Hospital e subito utilizzati dal personale sanitario così da prevenire il contagio fra medici e infermieri. Un supporto prezioso e molto apprezzato, confermato nella lettera ufficiale di ringraziamento che ci è giunta qualche giorno fa!

 

La lettera di ringraziamento

Tu cosa puoi fare

Aiutaci a garantire l’accesso a cure sanitarie, la presenza di operatori sanitari adeguatamente formati, l’implementazione di cliniche mobili e il coordinamento dei servizi sanitari dedicati ai pastori nomadi e alle loro mandrie anche in questo momento di emergenza COVID-19.

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