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Il progetto - realizzato in partenariato con l'ASL TO1 e grazie al contributo della Fondazione CRT -  intende promuovere e sostenere la salute materno-infantile e la salute degli adolescenti, con particolare attenzione alle fasce deboli e alla popolazione migrante.
Le attività proseguono la sperimentazione avviata con il progetto L'Arca della salute che ha dimostrato l’efficacia di interventi congiunti in cui professionalità e conoscenze complementari garantiscono un maggior efficacia per tutelare il diritto alla salute degli individui.

Obiettivi

  • aggiornare le competenze interculturali degli operatori dei consultori pediatrici, dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta;
  • supportare gli operatori sociali che lavorano con madri e minori stranieri;
  • coinvolgere attivamente i giovani italiani e migranti in attività scolastiche ed extrascolastiche con focus sui temi relativi l’adolescenza, la sessualità, l’affettività e il cambiamento;
  • sostenere la salute e la consapevolezza di donne e madri, italiane e migranti, attraverso una collaborazione continuativa con i consultori dell’ASL TO1.

Attività

Incontri di saperi
Percorso di formazione per operatori sociali (assistenti sociali, educatori, mediatori, animatori, peer-educator, volontari) che lavorano con donne e madri migranti e sono interessati ad approfondire le tematiche relative l'accudimento del bambino, con attenzione ai diversi modelli educativi e di maternage. A partire Torino saranno organizzati 2 percorsi di 3 incontri ciascuno. Le formazioni si svolgeranno nei Consultori Pediatrici di via Silvio Pellico 28 e di via Monte Ortigara 95.

Costruire alleanze: uno sguardo antropologico e interculturale su salute e cura
Un laboratorio di 4 incontri per operatori sanitari incentrati sull’approfondimento del concetto di “alleanza terapeutica”, tanto con utenti migranti che italiani. Saranno analizzati argomenti quali: le competenze necessarie per creare una buona alleanza, le competenze culturali e antropologiche, la tutela e il rispetto delle libertà di scelta della persona assistita, l’autonomia e la responsabilità dell’operatore sanitario. La partecipazione ai laboratori permette l'acquisizione di crediti ECM.

La storia siamo noi
Laboratorio di Teatro dell’Oppresso rivolto ad adolescenti italiani e migranti, in età compresa tra i 14 e i 18 anni. L'obiettivo è creare un gruppo di confronto in cui i giovani possano scambiare esperienze e riflessioni sull’adolescenza, i conflitti intra e inter-generazionali, con particolare attenzione agli aspetti multiculturali legati al percorso migratorio del giovane o della sua famiglia.

...e che i venti del cielo azzuro danzino tra noi
Percorso di 3 incontri presso 18 classi nelle scuole secondarie di primo grado e negli istituti professionali di Torino. Gli interventi, incentrati sull’educazione all’affettività, alla sessualità e all'identità, saranno preceduti da una formazione con gli insegnati delle scuole dal titolo Sguardi sull'adolescenza”.