MediaTo 5

Il quadro di riferimento normativo e operativo per l'accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo in Italia è in veloce e costante mutamento. Gli operatori e i mediatori dei centri di accoglienza necessitano di formazione e aggiornamento continui per fronteggiare al meglio l'aumento dei flussi migratori e delle vulnerabilità psico-fisiche dei migranti. Le aree su cui gli operatori rivelano le maggiori carenze sono quelle relative alla gestione della relazione e dei conflitti nei luoghi di accoglienza e l'efficace comunicazione dei diritti e doveri dei migranti. Particolare attenzione va posta alle fasce più vulnerabili, ossia minori stranieri non accompagnati e vittime di tratta.

Con le attività di MediaTo 5 si mira a migliorare la qualità del sistema di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo sul territorio torinese, attraverso il potenziamento delle capacità e delle competenze degli operatori e l'informazione degli utenti.

In particolare MediaTo 5 prevede:

  • 2 percorsi formativi per operatori e mediatori su gestione delle vulnerabilità e dei conflitti nei centri di accoglienza (percorso 1) e sistemi di protezione per minori non accompagnati e vittime di tratta (percorso 2);
  • formazione di cittadini stranieri al ruolo di facilitatori delle relazioni tra operatori e utenti dei centri di accoglienza per stranieri;
  • aggiornamento del Portale MEDIATO, per lo scambio, il confronto e la risposta ai bisogni di operatori dell’accoglienza e mediatori culturali in Piemonte. 

Partner: IRES Piemonte, ASGI, AMMI

Finanziatori: Compagnia di San Paolo.

Beneficiari:

  • 1.000 operatori di accoglienza e mediatori culturali;
  • 60 richiedenti asilo / rifugiati, formati al ruolo di facilitatori.

Si stima che possano beneficiare indirettamente del progetto circa 5.000 cittadini stranieri. 

 

TU COSA PUOI FARE

  • Con 30 euro sostieni la formazione di un operatore dell’accoglienza al riconoscimento delle vulnerabilità psico-fisiche dei richiedenti asilo, con particolare attenzione a minori non accompagnati e vittime di tratta;
  • Con 70 euro permetti la formazione di un richiedente asilo / rifugiato al ruolo di facilitatore in relazione all’accesso ai servizi sanitari per stranieri sul territorio piemontese. 

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