Ambulatori per i più vulnerabili

A Torino, più forza alla partnership pubblico-privato per un sistema sanitario al servizio dei più deboli.

A Torino si stima vivano circa 100.000 persone in condizioni di povertà assoluta. Si tratta in prevalenza di adulti senza lavoro, famiglie sottoposte a sfratto, madri e padri soli con figli a carico, immigrati precari, anziani soli e a basso reddito, giovani disoccupati e bambini che accusano i problemi economici e relazionali della sfera domestica.

Fra i vari centri esistenti in città, ci sono il Centro di Accoglienza Vincenziana per e con Persone senza dimora e in grande difficoltà di Via Nizza 24 di Torino e il Centro "Balsamo di Filomena" di Via Cappel Verde 6.

Il Centro di Accoglienza Vincenziana per e con Persone senza dimora e in grande difficoltà di via Nizza 24 è gestito dall'Associazione "La Carità di Santa Luisa", che unisce Figlie della Carità di San Vincenzo e Volontari. Casa Santa Luisa offre ascolto, colazione, cura della propria persona, apprendimento della lingua italiana, nel riconoscimento della piena dignità umana e nell’accompagnamento a una ritrovata ed effettiva cittadinanza. È possibile conoscere la quotidianità del centro e lo spirito delle persone che lo animano sul sito www.casasantaluisa24.it.

Il Centro "Balsamo di Filomena" di via Cappel Verde 6 è gestito da Caritas e Congregazione di Padri Camilliani, offre accoglienza diurna per le persone senza fissa dimora in condizioni di salute precarie, segnalate dai servizi come bisognosi di ricovero. 

Il Comitato Collaborazione Medica - CCM al fianco di World Friends contribuisce a migliorare le condizioni di salute delle persone vulnerabili migliorando la qualità delle prestazioni sanitarie offerte e rafforzando il sistema di riferimento da/per il servizio sanitario pubblico. 

Medici, infermieri, ostetriche e psicologi mettono a disposizione gratuitamente il proprio tempo e le proprie competenze per contribuire all’attività ambulatoriale.

Il CCM forma i volontari sulle competenze culturali e relazionali necessarie nel rapporto con l'utenza straniera/vulnerabile caratterizzata da particolari bisogni e caratteristiche, oltre che sui protocolli sanitari e di riferimento presso il Sistema Sanitario Nazionale. Garantisce il coordinamento e il tutoraggio degli operatori sanitari volontari.

Al bisgono entrambi i centri vengono riforniti di farmaci e piccole attrezzature.

Beneficiari: circa 2.000 persone in condizioni di disagio e vulnerabilità, fino a 30 volontari (medici, infermieri, ostetriche e/o psicologi)

Partner: World Friends

Aderiscono al progetto la Comunità delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli, l’associazione "La Carità di Santa Luisa", la Congregazione dei Padri Camilliani e la Caritas diocesana. 

Il progetto è finanziato da donazioni private.

Tu cosa puoi fare

  • Con 20 euro permetti l'acquisto di materiali consumabili sanitari (es. garze, filo per suture, soluzioni detergenti, etc.) per una settimana;
  • Con 40 euro permetti l'acquisto farmaci da banco per una settimana;
  • Con 80 euro sostieni la realizzazione di 4 incontri di supervisione e tutoraggio per 1 operatore sanitario volontario che decida di svolgere attività di volontariato presso i Centri di Via Nizza 24 e Via Cappel Verde 6.

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