A Turalei combattiamo l'HIV/AIDS con informazione, prevenzione e cure.

Ci scrive Anthony Odhiambo, coordinatore progetto del CCM in Sud Sudan

Nella Contea di Twic (Stato di Warrap, Sud Sudan) l’accesso ai servizi sanitari da parte della popolazione è ancora piuttosto limitato: il livello di educazione della popolazione è molto basso, le strade e le vie di comunicazione sono praticamente inesistenti, la qualità dei servizi sanitari inadeguata. La sfida che il CCM ha deciso di accogliere nel 2005 impegnandosi a gestire l’ospedale di Turalei in partenariato con la Diocesi di El Obeid, è stata quella di assicurare servizi sanitari di base e secondari a favore di tutta la popolazione, garantendo cura e trattamento delle principali malattie tra cui anche la lotta contro l’HIV/AIDS.

La diffusione dell’ HIV/AIDS in Sud Sudan è collegata a vari fattori. Tra gli altri l’inizio dell’attività sessuale in età molto giovane, la scarsissima conoscenza della malattia e delle sue modalità di trasmissione, il pressoché inesistente ricorso a sistemi di prevenzione. La diffusione della poligamia e la bassa percezione dell’esistenza della malattia unita all’idea che il preservativo sia utilizzato solo dai frequentatori di prostitute costituiscono una barriera alla capacità di prevenzione e controllo dell’HIV/AIDS nel territorio. 

L’Ospedale di Turalei è l'unica struttura della contea in cui è possibile fare il test e ricevere consulenza medica professionale.  Ci impegniamo a sottoporre ciascuna mamma che seguiamo durante la gravidanza al test e provvediamo a trasferire i casi positivi presso le strutture in grado di trattare le nostre pazienti e i futuri nascituri con terapie anti-retro virali. Durante le attività di consulenza incoraggiamo le donne a coinvolgere il marito durante le sessioni informative, invitandole a spiegare l’importanza che anche i coniugi si sottopongano al test volontario. Abbiamo prodotto e affisso del materiale informativo in diverse zone dell’ospedale per incoraggiare le persone in attesa presso l’ambulatorio o ricoverate presso i reparti di degenza a visitare il centro nel quale vengono realizzati i test. Sicuri che dalla conoscenza arrivi la vittoria anche sull’HIV,  ogni giorno organizziamo delle sessioni di educazione alla salute aperta al pubblico durante le quali si cerca di informare la popolazione su varie tematiche tra cui le principali modalità di trasmissione dell’HIV/AIDS e la tasso di prevalenza della malattia all’interno della comunità.

Nonostante il nostro grande impegno, i servizi che eroghiamo sono ancora troppo poco sviluppati rispetto alle crescenti necessità. A causa dei continui movimenti della popolazione dalle contee adiacenti o dei ritornati dal Sudan, il rischio di una rapida diffusione della malattia sta diventando sempre più reale, come reale il bisogno di intervenire in modo più efficace e tempestivo. Per questo motivo è di fondamentale importanza continuare a mobilitare risorse per assicurare l’istituzione di sistema di sorveglianza sulle diagnosi, la raccolta dati e il trasferimento delle informazioni alle autorità sanitarie o attraverso i forum del coordinamento sanitario in grado di rispondere alla problematica in modo strategico e programmatico.