Somalia. A Garowe c'è molto da fare, ma tanta voglia di renderlo insieme un posto migliore.

Il racconto di Valentina Chiusano, medico volontario CCM in missione.

Da Torino atterriamo a Nairobi, dove ci appoggiamo a casa di Francesca, responsabile Paese CCM, per poi proseguire fino a Garowe. Viaggio insieme al medico Stefano Dacquino, che da anni svolge regolarmente missioni sanitarie con il CCM. 

Garowe è una piccola cittadina in una landa desertica, nel Puntland. Ci sistemiamo nella guest house e conosciamo Henry, esperto medico camerunense che lavora lì con il CCM da alcuni mesi. Con lui stabiliamo il piano di lavoro da seguire durante la nostra missione: ci occuperemo dei casi dell'ospedale e ci impegneremo a offrire un percorso formativo al personale sanitario.

L'ospedale si trova nella prima periferia della città. La struttura è abbastanza grande, ma mi rendo immediatamente conto che mancano ancora tante cose. Iniziamo le nostre attività al Pronto Soccorso. Durante il nostro giro di visite siamo subito circondati e seguiti da uno stuolo di infermieri. La voglia di imparare è davvero tanta: ci seguono, domandano, cercano di cogliere riflessioni e analisi! Il primo caso in cui ci imbattiamo è purtroppo un bimbo che si sospetta abbia la meningite. Nonostante il laboratorio di analisi sia abbastanza fornito, manca il colorante gram e non possiamo procedere con la puntura lombare necessaria in casi come questo.

Nel reparto materno-infantile conosciamo Idil e Abiba , due dottoresse molto capaci, che, pur in assenza di tante cose, svolgono ogni giorno un ottimo lavoro.  Ci mostrano una giovane donna con una raccolta pelvica, che nei giorni successivi dreneremo con successo; un neonato con difficoltà respiratorie che sarà opportunamente ventilato e monitorato;  una donna che quella notte aveva dato alla luce due bambini, purtroppo entrambi morti, uno dei due probabilmente per ipotermia. Nell’ ospedale c’è l’ incubatrice, ma non è stata utilizzata. La mettiamo in funzione e facciamo tutto quello che è nelle nostre possibilità affinché la prossima volta venga utilizzata.

Iniziamo anche il percorso formativo, che è sicuramente uno degli aspetti fondamentali della nostra presenza qui.  La partecipazione da parte di tutti, medici, infermieri e tirocinanti è buona e attiva. Fornire loro conoscenze e capacità è la chiave per far sì che le cose cambino veramente.

Decido che è giunto il momento di controllare la medicazione della donna con raccolta pelvica che abbiamo curato. Mentre la visito, all’ improvviso, con mia grande sorpresa, nella sala parto entra una donna in travaglio… cinque minuti e il bambino è nato e sta bene. Che emozione!!! Che meraviglia!!!

Questi sono alcuni momenti della mia prima settimana di missione nell’ ospedale di Garowe, cittadina somala del Puntland, a cui ho l’ onore di partecipare. Fra lezioni e visite le giornate sono intense, fa molto caldo e l'impegno richiesto è tanto. Ma allo stesso tempo anche le soddisfazioni sono numerose e sento forte l'importanza di partecipare a questa missione. La voglia di imparare e di lavorare insieme del personale locale è decisa e, con il contributo di tutti, speriamo di poter rendere Garowe e il suo ospedale un posto migliore!