L'aggressione sessuale esiste: domandate aiuto! E' un atto criminale: denunciatela!

di Maria Grazia Massaro, rappresentante Paese del CCM in Burundi


In Burundi una donna su 10 é vittima di violenze sessuali nel corso della propria vita (PNUD, 2003), il 60% delle vittime è rappresentato da minori e il 24% ha meno di 11 anni (ACAT e OMCT 2008). Il CCM, Comitato Collaborazione Medica, attraverso la sua azione nel Paese contribuisce alla prevenzione e alla lotta contro questo fenomeno.

Purtroppo qui in Burundi raccontare ed essere credute, denunciare ed avere giustizia, ricostruirsi come individuo e come parte della comunità, è ancora molto difficile.

F. ha 26 anni. Una notte, in cui era sola in casa, sentì bussare alla sua porta. F. ebbe paura e non rispose, ma poco dopo qualcuno entrò in casa. Erano due uomini,  la spinsero al suolo e la violentarono. F., immobilizzata dalla paura, non reagì. Ma quando i due si misero a rubare le poche cose che aveva in casa iniziò a gridare disperata. Gli assalitori decisero di scappare, ma prima di andarsene la pugnalarono.
Portata all'ospedale dai vicini, F. temeva di non essere creduta dal marito. Si fece coraggio, gli raccontò tutto. Purtroppo però lui l'accusò di mentire e di averlo tradito. La obbligò a dormire per terra fuori casa e da quel giorno iniziò a picchiarla. La coppia divenne inoltre bersaglio di derisione da parte dei vicini... F. é disperata e non sa a chi chiedere aiuto, ha continui dolori al basso ventre, la notte non dorme temendo di trovarsi nuovamente di fronte i suoi agressori.

M. ha 7 anni. Come tutti i giorni gioca nel cortile, ma quel mattino suo cugino la chiama nel retrocucina dove si sta preparando il pasto. Il ragazzo dice a M. di sedersi sulle sue gambe e le toglie le mutandine. La violenta. M. grida con tutta le sue forze, i vicini accorrono e trovano M. per terra, che piange. 
M. non dorme più, e quando ci riesce spesso fa degli incubi. A scuola i suoi risultati sono calati e M. evita tutti i luoghi che, in qualche modo, le ricordano il retrocucina. Piange senza potersi fermare e non sa spiegare la sua tristezza.

La violenza contre le donne e le bambine è la forma più flagrante di discriminazione di genere e di violazione dei diritti umani.

Fotogallery

Gli scatti sono di Martina Bacigalupo, Photographer, e ritraggono alcune delle donne aiutate dal CCM in Burundi.