ETIOPIA

In Etiopia il cambiamento ha bisogno di azioni esemplari

21 aprile 2017

La nascita di un figlio può cambiare molte cose. Ovunque. Ma in Africa, e specificamente in Etiopia, la gioia di una nuova vita strappata a un destino già segnato agisce molto in profondità, può scardinare abitudini e tradizioni tanto antiche quanto radicate.

Hussein è nato solo poche settimane fa nel Centro di Salute di Masajid, 17 chilometri ad ovest di Filtu. Un parto avvenuto grazie alla presenza del team CCM che in questa zona affianca lo staff sanitario etiope intervenendo con supporto medicoformazionedel personale sanitario locale e soprattutto mediante la sensibilizzazione delle comunità rurali circostanti sulla possibilità di accesso a cure qualificate.

In uno di questi villaggi vive Halimo, una donna di 38 anni con sulle spalle il peso di tre figli persi durante il parto. Durante la sua quarta gravidanza, quella che porterà alla nascita di Hussein, le premesse lasciano presagire il ripetersi dello stesso destino:

“Sono sopraggiunti forti dolori che mi hanno impedito di muovermi per tre giorni. Davanti a me, la sorte degli altri figli persi durante il parto iniziava inesorabilmente a concretizzarsi. Un’amica, che di solito assiste le donne, ha fatto del suo meglio, ma ha fallito.”

“Al quarto giorno, un volontario della mia comunità vicino al CCM ha segnalato a me e a mio marito la possibilità di recarsi presso il Centro di Salute di Masajid. Un nuovo centro che non aveva ancora ospitato la nascita di nessun bambino.”

“Un carro trainato da un asino, la strada da percorrere nel più breve tempo possibile, e poi l’arrivo al Centro. L’accoglienza degli operatori, felici della loro prima paziente, attenti e determinati a fare bene. Hussein è venuto alla luce senza complicazioni, il parto è stato veloce, e i suoi primi giorni di vita hanno avuto l’appoggio dello staff del CCM, che ha provvisto anche a vaccinare mio figlio.”

La storia che ci arriva dall’Etiopia è quella che in gergo chiamiamo un success case. Un caso di successo. La sua importanza non si limita però al caso singolo, per estendersi alla molteplicità di persone che è in grado di mobilitare con la sua forza di esempio.

“Dal giorno della nascita di Hussein, mio marito si è mosso a favore del servizio sanitario allestito al Centro di Masajid. È diventato Volontario di Comunità per il CCM, sensibilizza la nostra rete comunitaria, racconta la nostra storia a tutte le madri che restano bloccate alla tradizione del parto in ambiente domestico. Personalmente, sono molto felice di essere la prima madre ad aver partorito nel Centro di Masajid, e soprattutto la prima ad aver dato l’esempio!”

Sono sempre più numerose le madri delle comunità rurali dell’Etiopia sparse attorno al Centro di Salute di Masajid che decidono di affidarsi alle cure dello staff medico qui presente. La storia di Hussein indica la strada di una possibilità, di un’alternativa, di una soluzione che molte madri sono pronte ad intraprendere una volta conosciuta.