Elezioni in Somalia. L'allerta rimane alta. Continua l'azione del CCM.

L'8 gennaio, è stata annunciata l’elezione di Abdiweli Mohamed Ali Gaas alla carica di Presidente dello Stato del Puntland, Somalia. Gaas ha sconfitto al terzo turno di ballottaggio l’avversario, Abdurahman Mohamed Farole, presidente uscente e candidato favorito alla vigilia del voto parlamentare, ottenendo 33 voti contro i 32 di Farole. La notizia degli esiti della votazione ha provocato ad oggi lievi scontri tra i sostenitori delle due fazioni nella capitale del Puntland, Garowe che, secondo la stampa locale, hanno provocato una vittima, ferita a morte da colpi di arma da fuoco. 

Il CCM, Comitato Collaborazione Medica opera in Somalia da oltre 10 anni, e dal 2010 sostiene l'ospedale di Garowe, il più grande del Puntland, dove è impegnato per il potenziamento delle attività di chirurgia, assistenza materna e infantile e Pronto Soccorso. “La nostra presenza e il nostro supporto sono stati continuativi nel corso degli anni, nonostante le difficoltà nel lavorare in un contesto emergenziale, di debolezza delle istituzioni ed instabilità politica. L’estrema povertà della popolazione e le difficoltà di movimento, insieme con la bassa fiducia nelle istituzioni e nel sistema sanitario pubblico, sono concausa dell’ancor bassissimo accesso ai servizi sanitari, inclusi quelli d’emergenza.” Dichiara Francesca Pieralli, rappresentante Paese del CCM in Somalia “La sfida del CCM è collaborare con il Ministero della Salute del Puntland per migliorare la qualità dei servizi dell’ospedale di Garowe e aumentare così la fiducia della popolazione nel sistema sanitario pubblico."

In Somalia 200 bambini su 1.000 non raggiungono i 5 anni di vita (tasso di mortalità più alto al mondo) e oltre il 90% delle donne partorisce, senza assistenza, in casa, in condizioni precarie e con altissimi rischi sia per madre e neonato. Negli ultimi anni, medici-chirurghi, ostetriche ed infermieri – tutti volontari CCM – hanno sono stati in missione a Garowe, affiancando il personale locale e trasferendo loro competenze e tecniche utili a garantire cure più sicure ed efficaci. La messa a punto di protocolli ospedalieri, il rifornimento di farmaci e attrezzature sanitarie e la supervisione quotidiana dei reparti sono solo alcune delle attività che occupano quotidianamente il CCM, unica ONG italiana presente nella zona.

Le elezioni presidenziali svoltesi ieri erano attese con trepidazione e ansia dalla comunità internazionale, soprattutto per la paura che gli esiti potessero – e possano – scatenare nuovi scontri tra la popolazione, destabilizzando ulteriormente un territorio già così a lungo martoriato. L’allerta rimane alta, ma la nostra azione continua.