Giornata Mondiale della Malaria

Il 25 aprile si celebra il World Malaria Day, iniziativa mondiale per tenere viva l'attenzione sulla malaria che, nonostante i progressi degli ultimi anni, continua a essere una delle principali malattie infettive al mondo.   
Il CCM, insieme all'Osservatorio italiano sull’azione globale contro l’Aids, si unisce all'apello dell’organizzazione Malaria No More UK chiedendo all'Italia di raddoppiare "il proprio contributo al Fondo Globale per la lotta a malaria, tubercolosi e Aids, portandolo a 200 milioni di euro per il prossimo triennio".

La malaria è, in una larga parte del pianeta e in particolar modo in Africa subsahariana, una malattia contro cui combattere ogni giorno.
Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), che ha annunciato ieri l’eradicazione della malattia dal Vecchio Continente, ogni anno vengono registrati oltre 200 milioni di casi di malaria, che rappresenta ancora oggi una delle principali cause di morte nei bambini sotto i cinque anni: si stima infatti che questa malattia uccida un bambino ogni due minuti e un totale di oltre 430mila persone all’anno.
A causa della prevalenza nei Paesi in via di sviluppo, la malaria ha un grave impatto negativo sul loro avanzamento economico: ad esempio, il costo per l’economia del continente africano è stimato in oltre 10 miliardi di euro l’anno.

Il World Malaria Day vuole essere l’occasione per ricordare che questa malattia può essere sconfitta, grazie all’impegno collaborativo di governi e società civile.

Grazie al finanziamento del Fondo Globale, sino a metà dello scorso anno, specialmente nei paesi dell’Africa subsahariana sono stati curati 560 milioni di casi di malaria, distribuite 600 milioni di zanzariere, somministrati farmaci a 8,6 milioni di sieropositivi e condotti test per HIV e fornito counseling sanitario a 470 milioni di persone.