Il nuovo piano europeo per gli investimenti esterni
L’iniziativa imprenditoriale in africa e nel mediterraneo



Roma, Martedì 16 Gennaio 2018
Palazzo della Farnesina
Sala delle Conferenze Internazionali
Ore 14.00 – 18.30

Martedì 16 gennaio, avrà luogo alla Farnesina la conferenza “Nuovo piano europeo per gli investimenti esterni. L’iniziativa imprenditoriale in Africa e nel Mediterraneo”, promossa dalla rete di Ong “LINK 2007” in partenariato con il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e la specifica Direzione Generale, l’Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo, Cassa Depositi e Prestiti, Confindustria, Confagricoltura, Alleanza delle Cooperative italiane.

La conferenza sarà aperta dagli interventi dei ministri Angelino Alfano e Carlo Calenda. Seguiranno le sessioni tematiche, cui prenderanno parte rappresentanti di Istituzioni, tra cui il Direttore generale Sviluppo e Cooperazione della Commissione europea, Stefano Manservisi, imprese e Ong. La sessione conclusiva sarà affidata al vice ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Mario Giro, al segretario generale della Farnesina, Elisabetta Belloni, e al Presidente di “Link 2007”, Paolo Dieci.

La conferenza intende evidenziare e approfondire le possibilità di attrazione degli investimenti privati per uno sviluppo più inclusivo e sostenibile in Africa e nel Mediterraneo, compresi i paesi fragili, con particolare riferimento al nuovo Piano europeo per gli investimenti esterni, al relativo Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile, all’offerta delle Garanzie a copertura del rischio, all’assistenza tecnica, alla promozione di contesti favorevoli agli investimenti e, più in generale, al sostegno finanziario europeo e nazionale nelle diverse forme (blending).

Il Piano europeo per gli investimenti esterni propone, nel solco dell’Agenda 2030, strategie di sviluppo sostenibile e partenariati innovativi con i paesi dell’Africa sub sahariana e del Vicinato europeo, stimolando investimenti per una crescita economica che generi occupazione dignitosa e stabile, benessere sociale diffuso, contribuendo al contempo a superare le cause profonde della migrazione irregolare.

Per il triennio 2018-2020 il Piano rende disponibili finanziamenti e garanzie per 4,1 miliardi al fine di generare investimenti per un valore presumibile di 44 miliardi. È previsto un suo ampliamento nel bilancio Ue 2021- 2027, con disponibilità che potrebbero essere fino a dieci volte superiori.

Il framework integra istituzioni pubbliche e settore privato, fondi ed investitori pubblici e privati, con attenzione alle riforme necessarie per combattere gli ostacoli al sano sviluppo dell’imprenditoria e della governance economica. Nel primo semestre 2018 saranno individuati progetti di potenziali investitori (europei, africani e mediterranei, in particolare) sui cinque settori prioritari: energie rinnovabili e cambiamento climatico, digitalizzazione, Pmi e accesso diffuso al credito, agricoltura e agribusiness, sostenibilità delle grandi città.