Decreto Minniti: serve una strategia lungimirante e inclusiva, basata sul rispetto dei diritti umani

In riferimento al “decreto Minniti”, varato dal governo e approvato dal Parlamento nei giorni scorsi, il Comitato Collaborazione Medica - CCM condivide la posizione di Link 2007 , rete di ONG di cui fa parte, ed esprime preoccupazione e forti dubbi sull’adeguatezza a garantire l’esercizio dei fondamentali diritti umani sanciti internazionalmente e dal nostro ordinamento e sull’efficacia delle norme introdotte, unendosi alle numerose voci del mondo giuridico e della società civile.

Quanto previsto del decreto limita l’intervento sul complesso fenomeno migratorio ad azioni di deterrenza e repressione, senza prevedere strategie lungimiranti che promuovano una gestione regolarizzata ed efficace sia dei flussi di ingresso che della permanenza delle persone straniere.

In particolare, la riduzione delle garanzie processuali  per i richiedenti asilo - la limitazione delle possibilità di appello e altre misure aggiuntive che rendono ancora meno effettivo l’esercizio del ricorso – rappresenta l’introduzione di una discriminazione basata sulla nazionalità in ambito giuridico, rischiando inoltre di rimettere molte persone in contesti di persecuzione, trattamenti disumani e violenze in caso di rientro indiscriminato nel paese di provenienza.

Il fenomeno migratorio necessita di azioni articolate, complesse e coraggiose guidate dalla consapevolezza che la via da seguire è sempre quella della giustizia sociale, della tutela dei diritti umani e della dignità della persona, dell’inclusione, come base per qualsiasi normativa.  E’ quindi urgente l’istituzione di corridori umanitari  che permettano alle persone di fuggire da situazioni di guerra e fame senza rischiare la vita, così come l’apertura di canali di immigrazione regolare, oggi praticamente impossibile. Sono fondamentali strategie di  accoglienza che garantiscano un trattamento adeguato e inclusivo.

Link 2007 chiede alle Istituzioni che siano ascoltate le numerose preoccupazioni e accolte le proposte che sono pervenute, da più parti e in modo ampio, dalla società civile.

Le associazioni di Link 2007 sono impegnate con azioni di sviluppo in molti dei Paesi di provenienza dei migranti e con attività sul territorio italiano per garantire supporto e reale inclusione sociale. www.link2007.org