AOI: "Basta abusi sui migranti in Libia"


L’Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale
(AOI) esprime profonda preoccupazione per lo stato di emergenza di Tripoli e rinnova la ferma condanna delle violazioni dei diritti umani nei centri di detenzione alla luce del nuovo Rapporto del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, consegnato pochi giorni fa al Consiglio di Sicurezza.

Migranti e rifugiati hanno continuato a essere vulnerabili alla privazione della libertà e alla detenzione arbitraria nei luoghi di detenzione ufficiali e non - si legge nel rapporto di Guterres - Torture, compresa la violenza sessuale; rapimento a scopo di riscatto; estorsioni; lavoro forzato; uccisioni illegali. Il numero di migranti detenuti è cresciuto a causa dell’aumento delle intercettazioni in mare e per effetto della chiusura delle rotte marittime ai migranti, impedendo la loro partenza I colpevoli degli abusi includono funzionari statali, gruppi armati, contrabbandieri, trafficanti e bande criminali”.

Leggi il comunicato completo: clicca qui.