Salute comunitaria nelle periferie

Ricerca socio sanitaria nel quartiere Barriera di Milano

Dal 2016 lavoriamo in uno dei quartieri periferici più difficili del Nord ItaliaBarriera di Milano, a Torino. Qui abbiamo rintracciato molti bisogni, ma anche possibilità sfruttabili con una maggiore attenzione al concetto di salute comunitaria, un aspetto chiave in grado di risolvere problematiche più complesse.

Siamo partiti con una ricerca suddivisa in due momenti. Il primo è stato quello di ascoltare la voce della comunità del quartiere, con interviste mirate ad intercettarne i bisogni e i desideri: “Dall’ascolto di chi abita il quartiere – ci spiega Sabina Tangerini, la nostra referente – emerge radicamento e affezione. Ma anche la necessità di maggiore sicurezza, di conoscere meglio i servizi esistenti sia sanitari che di incontro."

I risultati della Ricerca ci dicono che il 63% degli abitanti di Barriera di Milano sta bene nel suo quartiere e non vuole trasferirsi altrove: l’80% lo racconta vivo, il 58.2% lo trova accogliente e il 52% si sente ben accolto e integrato. Per vivere meglio il quartiere, tuttavia, chiedono in primis maggiori momenti di incontro e di opportunità culturali (67,4%) e più aree verdi (62.8%).

La voce della comunità del quartiere così come resa dalla Ricerca è confermata anche dal video-racconto (qui posto in apertura) che abbiamo realizzato con il giornalista Alessandro Rocca. Il titolo "Più luce alle periferie: #Stare #Fare #Desiderare" rimanda in sintesi alle parole chiave espresse dalle persone che abbiamo incontrato casualmente per le strade e le piazze di Barriera di Milano: "Noi siamo veri - racconta Filippa Bellotti, che da anni vive in piazza Foroni - litighiamo, ci mandiamo a quel paese, dai marocchini agli africani, non cambia niente, perché non è il tuo colore che mi fa paura, siamo persone". Vincenzo Torraco, conferma: "È sempre stato un quartiere molto caldo, con gente molto calda". Mentre Jacob Bamba, rapper di Barriera, racconta: "Faccio il portavoce di Barriera ovunque vado, perché credo che le periferie siano il fulcro per una città grande come Torino".

Nel secondo momento della nostra Ricerca abbiamo invece interpellato gli operatori socio-sanitari che lavorano nel quartiere. "Dal confronto con gli operatori di associazioni, scuole, luoghi di aggregazione - afferma ancora Sabina - emerge forte e condivisa la necessità di un tavolo di raccordo e di coordinamento che permetta di ridurre il più possibile il duplicarsi di azioni ridondanti e favorire invece l’azione sinergica fra i vari servizi.” I servizi sociali, sanitari e culturali presenti, che raggiungono un buon livello, sono tuttavia scarsamente interrelati, dialogano solo in modo intermittente, e soprattutto sono poco conosciuti dall'utenza italiana, la quale propende a considerarli come rivolti esclusivamente ad un'utenza straniera. 

Il passaggio dalla ricerca all’azione è stato fatto intercettando le necessità espresse da uno dei servizi che abbiamo conosciuto in Barriera, “Il Passo”, un social point con il bisogno di aprirsi maggiormente all’esterno. Coinvolgendo un’altra realtà territoriale come ASF Piemonte – Architettura Senza Frontiere e con il sostegno del Programma Housing della Compagnia di San Paolo, abbiamo realizzato un outdoor allestito insieme alla comunità davanti al Social Point, e lì coinvolgiamo gli abitanti del quartiere per parlare di salute comunitariabenessere mentale e sociale. Il progetto si chiama Outdoor di Passo, e cliccando qui potrai trovare tutti i dettagli.

L’analisi dei bisogni degli abitanti di Barriera di Milano e l’attivazione della comunità stessa del quartiere, la sinergia di tre organizzazioni operanti sul territorio e la messa in rete di operatori e volontari si sono rivelate tutte buone pratiche che indicano le strade da seguire nell'ambito della salute comunitaria.

Ti invitiamo a leggere la nostra ricerca Barriera di Milano Dai Bisogni all'Outdoor, l’approfondimento del sociologo ed epidemiologo Nicolás Zengarini Le disuguaglianze di salute nei quartieri torinesi e il comunicato stampa di presentazione della ricerca.