Uno sguardo su Sud Sudan, Etiopia, Kenya e Somalia

Vecchie emergenze e nuove necessità nel Corno d’Africa


Il grande Corno d’Africa sta affrontando una delle più grandi crisi umanitarie della storia a causa del sovrapporsi di conflitti pluriennali, alti livelli di povertà e insicurezza alimentare e una gravissima siccità negli ultimi mesi.

In Sud Sudan e Somalia è stata dichiarata la carestia e milioni di persone sono a rischio fame. Molti gli sfollati interni e i rifugiati nei paesi confinanti che hanno bisogno di assistenza umanitaria e gravissimi i rischi per la salute: diffondersi di epidemie, mancanza o difficoltà di accesso a servizi sanitari, condizioni di vita insalubri e ritardi nella gestione delle emergenze.

Il CCM interviene in Sud Sudan, Etiopia, Kenya e Somalia a supporto delle istituzioni sanitarie nel fronteggiare la grave situazione di questo momento.

SUD SUDAN

Carestia. E dietro la carestia diverse cause scatenanti: il sanguinoso conflitto interno che coinvolge il paese dal 2013 e che ha forzato un milione e mezzo di persone a lasciare la propria casa, la crisi economica e la mancanza di viveri, la siccità.

Sono quasi 6 milioni le persone che hanno bisogno di assistenza umanitaria, anche a causa del diffondersi di gravi epidemie, come quelle di morbillo e di colera.

Il CCM continua la sua azione per garantire il funzionamento dei servizi sanitari e nutrizionali locali nell’area di Tonj e presso l’ospedale di Turalei, assicurando vaccinazioni, cure ostetriche e di emergenza e la riabilitazione dei bambini gravemente malnutriti.

ETIOPIA

Nell’Etiopia sud-orientale, corrispondente alla Regione Somala e all’Oromia, manca l’acqua perché le ultime piogge sono state insufficienti e da mesi non cade una goccia.

Il CCM è presente nelle zone del Bale e del Liben per supportare i servizi sanitari e contribuire a contrastare gli effetti della siccità. Fra questi una priorità è impedire la diffusione delle epidemie, come il colera, causate della carenza di acqua pulita.

Nei distretti in cui lavora il CCM molte riserve d’acqua si sono esaurite e le famiglie con il loro bestiame hanno lasciato case e villaggi per raggiungere le aree più vicine ai fiumi. Tutti temono il diffondersi del colera, di cui iniziano a registrarsi i primi casi.

Il CCM aiuta le strutture sanitarie ad affrontare l’emergenza in corso con la distribuzione di detergenti e medicinali, la formazione del personale e il supporto di tutte le attività preventive di promozione dell’igiene.