Passato, presente e futuro nel nuovo logo del CCM


Il 2018 per il CCM non è un anno qualunque. Con questo anno, infatti, si chiude un cerchio e se ne aprono molti altri. Dal 1968, l’anno della fondazione, sono passati 50 anni di attività in Africa e in Italia, di collaborazione sanitaria con le comunità che vivono nelle aree più povere del mondo e di impegno per il diritto alla salute.

Oggi, in coincidenza con questo importate giro di boa, si è resa chiara l’esigenza di conferma e di rinnovato slancio del nostro impegno.

Proviene da qui la scelta di aggiornare anche quello che è il nostro primo ambasciatore nel mondo: il nostro logo.

Il restyling al quale è stato sottoposto il logo storico del CCM, che era rimasto sostanzialmente invariato nel corso di questi 50 anni, è stato impostato su due linee guida: la continuità con i valori che ci contraddistinguono e la necessità di tradurli in una rappresentazione contemporanea, centrata nel presente e aperta al futuro.

Il lavoro è stato affidato al creativo Emilio Bibini, da tempo autore della nostra veste grafica. L’ideazione del nuovo logo ruota attorno alla figura del cerchio, simbolo di collaborazione ma anche di specificità. I tre cerchi – rispettivamente del Comitato, della Collaborazione e della funzione Medica – si intersecano fra loro, interagiscono e lavorano in direzione dell’elemento finale: la croce sanitaria, e di conseguenza il diritto alla salute.

La circolarità delle forme è ripresa anche all’interno di ogni elemento-cerchio: le due “c” inziali sono centrate, ferme, concrete, mentre la “m” sborda verso l’esterno, è aperta verso il mondo. La figura totale che ne risulta è concatenata, stabile, ma proiettata verso l’esterno. E la collaborazione ne è il baricentro simbolico.

Il nuovo logo del CCM contiene il passato, il presente e il futuro dell’organizzazione: la collaborazione è il valore fondativo che da 50 anni contraddistingue la nostre azioni tese alla risoluzione delle problematiche sanitarie nel mondo; le scelte concrete, centrate, solide rappresentano il nostro modo di operare; l’apertura al futuro del diritto alla salute è infine il nostro obiettivo primario.

Il logo è accompagnato dal nuovo payoff  “Curiamo chi cura”: in tre parole il nostro elemento distintivo, che ci accompagna dalla fondazione e che sarà solido anche nei prossimi anni: il capacity building, la formazione di chi si occupa della salute, dagli operatori sanitari a quelli di comunità in Africa, dagli insegnanti ai mediatori culturali in Italia.