BORESHA MAISHA - Migliorare la vita

Alternative di vita per bambini di strada e minori rifugiati a Nairobi


Nell’area urbana di Nairobi, che conta 3.3 milioni di abitanti, si registrano circa 60.000 minori di strada. A questi si aggiungono altri 22.224 minori rifugiati (UNHCR 2016 statistics) di cui circa 1.600 sono minori non accompagnati, a rischio di sfruttamento nel lavoro nero e nel traffico di esseri umani. 

Eastleigh è un grande quartiere di Nairobi popolato prevalentemente da somali, sia cittadini kenyoti di etnia somala sia rifugiati somali che si trovano in situazione di emarginazione, disoccupazione, sfruttamento da parte di gruppi di trafficanti di esseri umani. Mlango Kubwa, limitrofo a Easteligh, è parte del grande slum di Mathare, caratterizzato da sovraffollamento, mancanza di servizi sociali, elevata criminalità, disoccupazione, alto numero di gravidanze precoci, violenza di genere e tendenza all’abuso di sostanze. Ha una popolazione di 38.374 persone, il 42% sotto i 14 anni.

E' in questi quartieri della Contea di Nairobi, Eastleigh e Mlango Kubwa, che il CCM insieme alla ONG GRT è impegnato a difendere e assistere le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi di strada. Le azioni che sono implementate mirano innanzitutto a individuare le situazioni di disagio, raggiungerle e offrire una reale possibilità di cambiamento. Ad ogni famiglia sarà data la possibilità di partecipare a un percorso per rafforzare le proprie capacità genitoriali e di gestione economica. Per ogni bambino/ragazzo sarà predisposto un progetto psico-sociale individuale mirato a favorire il reintegro scolatico, la formazione professionale e il reiserimento in famiglia. 

La formazione degli operatori e la sensibilizzazione della comunità sono aspetti fondamentali per un cambiamento reale e duraturo.

50 operatori sociali, 15 membri dei Comitati di Salute Comunitaria e 120 operatori socio-sanitari di comunità saranno formati per rispondere adeguatamente ai complessi bisogni dei ragazzi di strada, come l'abuso di droghe e le malattie sessualmente trasmissibili.

Attraverso lo sport 500 bambini e ragazzi di strada e rifugiati potranno trovare un diverso modo di affrontare la vita, sentirsi parte di una squadra e inserirsi in un ambiente diverso e positivo, con l'obiettivo di favorirne la riabilitazione e l'inclusione sociale. Saranno realizzati 10 eventi sportivi seguiti e promossi da 25 operatori sanitari appositamente formati. 

Finanziatori: AICS – Agenzia Italiana Cooperazione allo Sviluppo.

TU COSA PUOI FARE

  • Con 25 euro contribuisci all'acquisto di divise sportive e palloni per i ragazzi di strada
  • Con 50 euro permetti l’acquisto di kit per i volontari di comunità che si occupano di promozione della salute (borsa, maglietta, sapone, termometro,...)
  • Con 100 euro garantisci la formazione di due operatori sanitari sui bisogni dei ragazzi di strada  (es. abuso di droghe, malattie a trasmissione sessuale, ...) e sulle tecniche di risposta.
  • Con 250 euro contribuisci all'acquisto del materiale sportivo per la squadra di calcio dei bambini di strada e rifugiati