Salute materna e infantile 


L’Africa è ancora oggi il posto più pericoloso in cui mettere al mondo un bambino. Più della metà delle donne che muoiono durante la gravidanza o il parto, sono africane: muoiono per malattie facilmente curabili, perché vivono lontano dagli ospedali, perché pochi sono i medici e gli infermieri, perché poco informate sui rischi e sui controlli da effettuare durante e dopo la gravidanza. Molte di queste sarebbero morti evitabili se ci fosse un’assistenza sanitaria accessibile e adeguata.

Lavoriamo per assicurare alle donne l'accesso alla contraccezione, ai servizi di ostetricia, a parti assistiti da personale qualificato, alle cure prenatali e post natali, alla prevenzione e diagnosi di malattie infettive. Attraverso il capacity building, lavoriamo in stretta collaborazione con il settore pubblico, per migliorarne la capacità di fornire un servizio di qualità alle donne e per rafforzare la rete di operatori sanitari sul territorio, rendendola il più capillare possibile e assicurando così vaccinazioni, diagnosi e cura di neonati e bambini.

Allo stesso tempo, ci impegniamo per stimolare cambiamenti all’interno delle comunità, per sensibilizzarle su aspetti cruciali come la promozione della salute, la pianificazione familiare e il diritto delle donne, e in particolare delle giovani ragazze, a gestire la propria fertilità, coinvolgendole in sessioni di promozione della salute, con l’uso di diverse tecniche partecipative.

In Italia, la nostra attenzione si rivolge non solo alle mamme straniere e ai loro bambini, ma anche al supporto di una questione di estrema attualità come il contrasto all’esitazione vaccinale sempre più diffusa tra i genitori italiani e in collaborazione con l’ASL Città di Torino abbiamo contribuito ad abbattere quelle barriere informative che spesso ne sono l’origine.