#lemieradici

Sostegno socio-economico e socio-sanitario dei potenziali migranti nella Zona di South Wollo

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La principale rotta migratoria illegale dall’Etiopia è quella EST per il Medio Oriente. Si stima che nel 2012 oltre 300.000 etiopi siano stati vittime di tratta  o introdotti da trafficanti (UNODC Conference Paper, 2013). La zona di South Wollo, Regione Amhara, è tra quelle più interessate dal fenomeno: sono 15.054 i rimpatriati dal Governo Saudita nel 2013/2014. Le donne migrano più degli uomini. L’età stimata è tra 18 e 30 anni; il numero dei minori rilevante (CIFA assessment).

I fattori che influenzano la “Cultura della migrazione” sono: scarse opportunità di lavoro e bassa redditività delle attività economiche; pressioni comunitarie basate su un’errata percezione dei benefici economici. A ciò si aggiunge la ridotta azione di contrasto alla migrazione irregolare. La task force incaricata risente della scarsità di: coordinamento tra attori; risorse per il reinserimento dei returnee e per la sensibilizzazione; conoscenza della legislazione. Solo il 24% dei returnee ha frequentato corsi di formazione professionale. Le campagne di sensibilizzazione sui rischi della migrazione sono poche e inefficaci; scarsa la conoscenza della nuova legislazione su prevenzione e contrasto del traffico di esseri umani e su regole di impiego all’estero (Cifa assessment).

Alla migrazione contribuiscono altre dimensioni quali quella socio-sanitaria. In 3 woreda solo 1 centro di salute su 17 eroga servizi “Youth Friendly” (pianificazione familiare, cure abortive, MST, educazione sessuale), ma in spazi inadeguati e con personale sanitario poco formato. Le autorità sanitarie identificano nella mancanza di spazi e di attrezzature la ragione principale di questa situazione (CCM need assessment). Con riferimento ai giovani, il 12% delle ragazze tra i 15-19 anni ha già o aspetta un figlio; il 10,9% inizia l’attività sessuale entro i 15 anni ed il 38,7% prima dei 18. L’uso dei metodi contraccettivi è del 5,3% tra i 15-19 anni, del 23.3% tra i 20-24 (DemographicHealthSurvey, 2011).

Per rispondere ai bisogni evidenziati, il progetto #lemieradici contribuirà al miglioramento delle condizioni socio-economiche e socio-sanitarie di potenziali migranti e alla creazione di consapevolezza sui rischi della migrazione irregolare nelle Woreda di Ambassel, Tehuledere e Worebabo della zona di South Wollo.

In particolare il CCM lavorerà per migliorare la disponibilità, la qualità e l’accesso ai servizi di salute destinati ai giovani, attraverso la formazione degli operatori sanitari, l’attivazione di spazi dedicati ai loro bisogni e al loro ascolto (Youth Friendly Services) e lo scambio di buone prassi tra YFS. In collaborazione con gli operatori del Teatro Sociale di Comunità del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino, inoltre, verrà realizzato un percorso di formazione ed accompagnamento dei gruppi di giovani su tematiche socio-sanitarie, a fianco di quelle più inerenti i rischi della migrazione irregolare promossi dal CIFA con il TSC.

12.000 giovani saranno accolti presso i centri Youth Friendly e beneficeranno di attività di sensibilizzazione sulle buone pratiche di tutela della salute e 72 operatori verranno formati sulla presa in carico dei bisogni di salute dei giovani

Partner: C.I.F.A. ONLUS – Centro internazionale per l’infanzia e la famiglia (capofila); Dipartimento Sanitario Regionale dell’Amhara (ARHB) ; Integrated Family Service Organization NGO (IFSO NGO); Development Logo Hayk Technical and Vocational Training College; Università di Torino – Dipartimento di Studi Umanistici.

Finanziatori: Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, CIFA, CCM, UNITO, IFSO NGO.

TU COSA PUOI FARE

  • Con 20 euro assicuri la realizzazione di un incontro fra i giovani e gli operatori dei centri di salute per promuovere buone pratiche di prevenzione sanitaria
  • Con 50 euro contribuisci alla realizzazione di un evento di teatro sociale di comunità a favore dei giovani
  • Con 100 euro contribuisci all’acquisto di attrezzature per i Youth Friendly Corner presso i centri di salute
  • Con 300 euro contribuisci ai lavori di riabilitazione dei locali adibiti ai servizi Youth Friendly presso i centri di salute

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