Potenziamento della rete e miglioramento della qualità dei servizi di salute materno-infantile in Bale

Etiopia

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La salute materna in Bale è ancora molto precaria per la scarsità di personale sanitario qualificato per offrire assistenza in gravidanza, l’inefficienza del sistema di riferimento delle emergenze ostetriche, ed il limitato accesso alle cure da parte delle donne: solo una donna su cinque svolge 4 visite prenatali, solo il 10% dei parti è assistito da personale qualificato e più del 60% delle madri preferisce partorire in casa piuttosto che in clinica. Uno degli obiettivi dell’Ufficio Sanitario del Bale è dunque creare la domanda di servizi per la salute materno-infantile e assicurare che le donne possano accedervi in tempo e ogni volta che ne abbiano necessità. Per raggiungere tale obiettivo, le autorità locali hanno chiesto l’aiuto del CCM, impegnato ora a realizzare un progetto finalizzato da un lato, a migliorare la qualità dei servizi di salute materno-infantile offerti da 20 dispensari e 4 centri di salute, attraverso la formazione e supervisione del personale sanitario, dall’altro a sensibilizzare le comunità sull’importanza di utilizzare i servizi sul territorio. Per quanto concerne le attività di sensibilizzazione della comunità saranno coinvolte  480 donne (levatrici tradizionali, associazioni femminili, etc.) chiamate a formare reti comunitarie in grado di influenzare i comportamenti delle famiglie. Si stima che 43.700 donne in età fertile in Bale ricevano grazie al progetto migliore assistenza prima, durante e dopo il parto e siano educate a compiere con i partner sulle consapevoli di salute materno-infantile.

Partner: Ufficio Sanitario della zona del Bale - Etiopia.
Finanziatore: MAE/DGCS - Ministero Affari Esteri/Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, CEI - Conferenza Episcopale Italiana, Tavola Valdese, Fondazione Bonino. 

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