One Health
Per  il benessere di persone, animali e la salvaguardia ambientalela nel distretto di Filtu


In Etiopia il 60% del territorio è adibito al pascolo e si stima che circa 8 milioni di persone - il 10% della popolazione - siano dedite alla pastorizia.

Secondo l’Humanitarian Disaster Resilience Plan, sono circa 7,88 milioni di persone che in Etiopia hanno bisogno di assistenza alimentare e 8,49 milioni quelle bisognose di aiuti umanitari di altro genere. Di queste, rispettivamente 1,8 e 2,59 milioni vivono nello Stato Regionale Somalo. La regione è infatti una di quelle maggiormente colpite dagli effetti della prolungata siccità che i fenomeni climatici degli ultimi quattro anni hanno causato nel Corno d’Africa.

La mancanza di acqua e pascoli ha avuto un impatto negativo sulla sopravvivenza e salute del bestiame e ha determinato lo spostamento di molte comunità pastorali nella regione, limitando la possibilità di svolgere nei tempi opportuni attività agricole e altre attività produttive. Di conseguenza, si è ulteriormente deteriorata la situazione di insicurezza alimentare e sono aumentati i livelli di malnutrizione acuta

Lo Stato Regionale Somalo ha la più alta prevalenza di bambini affetti da malnutrizione calorico-proteica (23%) e livelli di Malnutrizione Severa Acuta (SAM) del 6% e Moderata (MAM) del 22,7%, decisamente superiori alla media nazionale. La grave situazione nutrizionale dei bambini è ulteriormente aggravata dall’accesso limitato ai servizi sanitari preventivi, in particolare le vaccinazioni. Il 22% dei bambini sotto i 2 anni di età è vaccinato contro le patologie più comuni, rispetto alla media nazionale che supera il 38%. Questo espone i bambini alle infezioni più comuni (quali il morbillo), complicando il quadro nel bambino malnutrito dove aumenta il rischio di mortalità. La mancanza di accesso ad acqua pulita e la limitata possibilità di assicurare adeguati livelli di igiene ha favorito il diffondersi di epidemie.

L'azione del progetto si concentra nella Liben Zone, dove secondo le recenti ricerche effettuate dal CCM, il sistema della pastorizia nomade sta subendo profonde trasformazioni a causa dei cambiamenti climatici, della diminuzione delle precipitazioni, della disponibilità di acqua e pascolo, così come dell’inaccessibilità di molte aree oggetto di conflitto.

Cosa fa il CCM

A partire dalla stretta connessione tra personeambiente e animali, il progetto adottando un approccio integrato per il benessere di persone, animali e salvaguardia ambientale, intende rafforzare i meccanismi di resilienza delle comunità pastorali e agropastorali delle woreda di Filtu, Deka Suftu e Kersa Dula, relativamente all’accesso alle risorse naturali e alla sicurezza alimentare.


La metodologia è multidisciplinare, considera tutti gli aspetti che incidono sulla popolazione: la disponibilità e l'accesso a cure sanitarie, la presenza di operatori sanitari adeguatamente formati, ma anche la salute dei loro animali, il loro benessere e le condizioni climatiche che influenzano in maniera molto intensa abitudini, spostamenti oltre a essere causa di vere e proprie emergenze, come nel caso della siccità.

L'approccio prevede il coinvolgimento diretto della comunità, attraverso l'istituzione di piattaforme multi-attore che favoriscano scambio e interazione fra gli esponenti chiave (leader religiosi, rappresentanti delle donne, commercianti, operatori sanitari e veterinari).

A questo si aggiunge l'attivazione di cliniche mobili ben equipaggiate per raggiungere i pastori e garantire loro assistenza e anche un servizio veterinario, la formazione di operatori sanitari e veterinari in grado di prendersi cura delle persone e dei loro animali, la realizzazione di laboratori di analisi adeguatamente attrezzati per investigare tempestivamente su malattie ed epidemie.

Finanziatore: AICS - Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo
Partner: CISP - Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli

Tu cosa puoi fare

  • 15 euro garantisci materiale per una giornata di visite della clinica mobile (garze, cerotti, disinfettante, soluzione salina)
  • 40 euro garantisci personale sanitario per una giornata di visite della clinica mobile 
  • 100 euro garantisci materiali per l'analisi dello stato di salute degli animali (provette, reagenti, siringhe)

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