In Liben Zone per la salute di mamme e bambini

ProgettoLibenZone.jpgLa regione somala dell’Etiopia, molto povera e soggetta a periodi siccità, è abitata da popolazione seminomade e dedita alla pastorizia. Nell’area di Filtu e Dekasuftu sono presenti anche sfollati interni e sono vicini i campi di rifugiati di Dollo Odo. Le donne soffrono di tassi di mortalità materna tra i più alti del mondo e la mortalità infantile è diffusa e legata a malattie prevenibili e curabili come polmonite, sepsi neonatale, malnutrizione, prematurità e diarrea. Questi problemi sono collegati in particolare alla scarsa diffusione e qualità dei servizi sanitari. La difficoltà dei trasporti, lo stile nomadico e la tendenza culturale ad affidarsi alle levatrici tradizionali sono tra gli elementi principali che limitano l’accesso alle strutture sanitarie. Le pratiche di prevenzione non sono adottate, la disinformazione sui rischi del parto in casa e la pratica di comportamenti igienico-sanitari scorretti è molto diffusa, anche tra giovani e donne; resta inoltre scarsa la capacità di gestione efficiente ed efficace del sistema sanitario distrettuale. 

COSA FA IL CCM

Con questo progetto il CCM vuole migliorare i servizi sanitari e favorire il loro utilizzo da parte delle mamme e dei bambini nei distretti di Filtu e Dekasuftu.

Al fine di incrementare la qualità e la disponibilità dei servizi, il CCM e i suoi partner supportano la riabilitazione dell’Ospedale di Filtu, di 3 Centri di Salute e di 16 dispensari. Si occupa inoltre dell’acquisto e della manutenzione delle relative attrezzature e dello strumentario, oltre che del rifornimento dei farmaci essenziali, dei detergenti e dei beni sanitari di consumo.

Focus particolare sulla formazione di 150 operatori sanitari di vario livello (infermieri, ostetriche, operatori di comunità) su salute sessuale, riproduttiva ed infantile. 36 operatori sanitari dell’ospedale e dei centri di salute saranno coinvolti in corsi per la gestione delle emergenze ostetriche e neonatali al fine di assicurare che tutte le strutture forniscano questi servizi salva-vita. Sono previste anche attività di formazione e assistenza tecnica rivolte alle autorità sanitarie di distretto (circa 30 persone) per potenziare la loro capacità di pianificare, gestire e monitorare i servizi sanitari. 

Il progetto rafforzerà il sistema di riferimento dalle comunità alle strutture sanitarie di primo livello, all’ospedale, attraverso l’attivazione di protocolli e meccanismi di comunicazione e la dotazione di attrezzature.

Il CCM supporterà inoltre la “Casa per un parto sicuro - CPS”, collaborando con l’associazione delle Donne di Filtu e l’ospedale per permettere a chi risiede lontano di passare i giorni in prossimità del parto, vicino alla struttura sanitaria in grado di intervenire in caso di complicazioni. Mobilitando gruppi comunitari nei villaggi periferici composti anche da uomini, responsabili della promozione dei servizi, si promuoverà il parto sicuro e l’attivazione di meccanismi comunitari per il trasferimento dei casi urgenti.

Con l’ Associazione Donne e Giovani di Filtu, verranno realizzate campagne di sensibilizzazione, attraverso spettacoli teatrali, eventi e l’uso dei media con contenuti di forte impatto e facile comprensione.

Partner: Ufficio Sanitario dei distretti di Filtu e Deka Suftu; Ethiopian Surgical Society (ESS), Ethiopian Society of Obstetricians & Gynecologists (ESOG) ed Ethiopian Midwives Association (EMA); SOWDA (Social Welfare & Development Association). 
Finanziatore: Agenzia Italiana Cooperazione allo Sviluppo-Ministero Affari Esteri e della Cooperazione allo Sviluppo, Fondazione Zanetti, Ecolab. 

TU COSA PUOI FARE

  • Con 20 euro doni un ciclo completo di vaccinazioni a un bambino
  • Con 50 euro garantisci cure e assitenza a una mamma durante la gravidanza e il parto
  • Con 100 euro permetti l'acquisto di un kit di emergenza ostetrica per l’ospedale di Filtu
  • Con 1.000 euro permetti la riabilitazione di una delle strutture sanitarie