La
Valle del Palajunoj
Il
contesto territoriale della valle di Palajunoj è caratterizzato
dalla presenza di dieci comunità o
villaggi distribuiti nelle parti bassa ed alta della vallata.
La presenza umana in questa zona è stata valutata in
circa 12.000 abitanti nel 1994 dall'Istituto Nazionale di Statistica,
mentre oggi (Ist. Helvetas) si stima una popolazione di circa
20-25.000 tra adulti e bambini. Tutte le comunità
della Valle sono formate prevalentemente da popolazione indigena
di etnia Maya e di lingua K'iche'
.
La valle del Palajunoj rappresenta un insieme omogeneo di degrado,
nella quale la popolazione si dedica ad attività
agricole di sussistenza , con una piccola parte di
commercio per le esigenze familiari: al lavoro nei campi partecipa
tutto il gruppo familiare, bambini compresi. Di qui il bassissimo
tasso di scolarizzazione .
Per lo più l'educazione è di livello primario:
le secondarie, in città, sono frequentate da circa il
20% della popolazione in età scolare (Ist. Naz. Di Statistica).
È un'area di grande degrado culturale in cui quasi il
70% della popolazione, per la maggioranza donne, è analfabeta:
la città dista 4 -10 Km dalle varie
comunità ed è collegata da strade in terra battuta
(realizzate con l'aiuto della Cooperazione Spagnola) che nella
stagione delle piogge diventano di difficile percorribilità.
Attività principali degli abitanti sono l'orticoltura,
la cerealicoltura e la silvicoltura (intesa come il taglio del
bosco e la vendita in città dei suoi prodotti) con una
grande incidenza del pendolarismo con Quetzaltenango, soprattutto
dei giovani che non trovano spazio nelle attività tradizionali
agricole e si inseriscono in attività poco specializzate
e poco remunerative in città.
Situazione
sanitaria nella zona d'intervento
Il
Governo del Guatemala, con l'assistenza di donatori bi- e multi-laterali,
ha sviluppato un approccio integrato chiamato "Sistema
Integral de Atención en Salud - SIAS" , con
lo scopo di estendere la copertura sanitaria a comunità
isolate in cui i servizi sanitari non esistono o sono insufficienti.
Dal
1998 al 1999, PIES de Occidente (una ONG locale che si occupa
prevalentemente di sanità) ha adottato questa strategia
nella Valle del Palajunoj. Nel Marzo 2000, ADECO ha firmato
un contratto di sei mesi per continuare il programma SIAS nella
Valle. Nel Settembre 2000 il contratto non è stato rinnovato,
lasciando così la popolazione che abita nella Valle praticamente
priva di servizi sanitari. Da allora si sono succeduti numerosi
e sempre diversi organismi esecutori del piano ministeriale
SIAS, senza mai riuscire a garantire una continuità nell'erogazione
del servizio sanitario ed una capillarità nella sua diffusione
a tutte le comunità della Valle.
Attualmente in tutta la Valle si trovano otto centri sanitari:
quattro non sono funzionanti e i rimanenti forniscono servizi
sanitari in modo episodico, una volta alla settimana o ogni
15 giorni.