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GUATEMALA

STORIA

 

 

 


Con una superficie di circa 109.000 Km², ed una popolazione di 12 milioni di abitanti il Guatemala ricopre la 119° posizione in termini di sviluppo umano sui 175 paesi censiti dall'UNDP nel 2003. Il 60% della popolazione appartiene al gruppo etnico dei Maya , la cui religione, insieme al cattolicesimo, è la più praticata.
Una volta raggiunta l'indipendenza nel 1823, dopo 300 anni di dominio coloniale spagnolo , nel novembre dell'anno seguente viene formato lo Stato Federale Centroamericano comprendente Honduras, Costa Rica, El Salvador, Nicaragua e Guatemala (sede della capitale) che, durerà solo fino al 1840 a causa degli antagonismi interni e della rivalità fra la Gran Bretagna e gli Stati Uniti per il controllo della regione. Dalla fine della Federazione al 1871 il Guatemala è governato quasi esclusivamente dal partito conservatore (periodo chiamato "Governo dei 30 anni"). Nel 1871 ha inizio la rivoluzione liberale che apre il paese alla modernizzazione , promuovendo uno sviluppo senza precedenti nell'economia guatemalteca; sono questi anche gli anni in cui si insedia nel paese il capitale statunitense che assume il controllo dell'economia (piantagioni, centrali elettriche, ferrovie ecc.), e viene costituita la multinazionale United Fruit Company. Il periodo che segue, fino alla rivoluzione democratica del 1944, è caratterizzato da almeno cinquanta anni di feroci dittature . La rivoluzione democratica porta però alla guida del paese governi di stampo progressista: vengono legalizzate le attività politiche e sindacali, viene concessa la libertà di stampa e di voto e, viene realizzata una parziale riforma agraria (la prima nella storia del Guatemala) che, pur toccando solo il 16% della proprietà privata finisce per ledere i potenti interessi della United Fruit Company. Nel 1954 inizia un altro lungo periodo di dittature , per lo più militari, che eliminano gran parte delle riforme, iniziando da quella agraria, e reprimono la protesta con la violenza.Nel 1960, dopo un tentativo di golpe, il MR13 (movimento rivoluzionario 13 novembre) si rifugia sulle montagne, dando il via ad un lungo periodo di guerriglia armata , a cui si aggiunge pochi anni dopo l'organizzazione guerrigliera delle forze armate ribelli. La politica violenta e corrotta del regime, causa di fame e sfruttamento, porta sempre più guatemaltechi ad avvicinarsi alla guerriglia, guidata quest'ultima più dal malcontento che da ragioni ideologiche. Nasce così, nella Sierra Madre, l'Organizzazione Rivoluzionaria del Popolo in Armi (ORPA) e, nell'Ixcan, l'Esercito Guerrigliero dei Poveri (EGP).

Con il terribile terremoto del 1976 il Guatemala si apre agli aiuti stranieri che, con una presenza costante nel paese, attuano una importante opera di denuncia. Poco prima del colpo di stato del generale Lucas García del 1979, nascono simultaneamente il Comitato di Unità Contadina (CUC), che si propone l'integrazione dei contadini nella lotta politica, e il Fronte Democratico contro la Repressione (FDR), che raggruppa sindacati operai e contadini, organizzazioni indigene e femminili, comitati di quartiere.

Nei primi anni '80 quattro diversi gruppi di guerriglieri si uniscono sotto la bandiera dell'Unità Rivoluzionaria Nazionale del Guatemala (URNG). Sotto il governo militare dei Generali Romeo Lucas García e Efrain Ríos Montt, si scatenano le persecuzioni nei confronti di coloro che sono sospetti di sostenere i guerriglieri. Nel 1983 le Nazioni Unite condannano il governo militare per gli eccidi commessi e, sotto la minaccia del ritiro degli aiuti economici, lo spingono ad aprirsi ai civili e ad indire le elezioni; il governo segue la strada indicata dalle pressioni internazionali ma si tutela con un decreto che assicura l'amnistia a tutti i colpevoli di reati contro i diritti umani commessi durante gli ultimi governi militari.Nel 1986, con l'elezione del primo presidente civile, Vinicio Cerezo , il potere politico militare inizia ad essere seppur lentamente eroso. Nel 1991 hanno inizio i negoziati di pace tra il governo e l'URNG che, con la mediazione delle Nazioni Unite e grazie all'allora presidente Alvaro Arzú, portano nel dicembre 1996 alla firma del trattato di pace . Tra gli aspetti positivi portati dalla pace c'è la fine della repressione organizzata dallo stato, anche se persiste in scala minore ed a livello selettivo quella da parte dei gruppi paramilitari, e la smobilitazione ed il ritorno alla vita civile della guerriglia. Il resto del bilancio è negativo, perché poco o nulla è stato fatto per la smobilitazione della società, la realizzazione di uno stato multietnico, l'applicazione degli accordi in campo socio-economico specialmente nel settore agrario e per una riforma tributaria che fornisca risorse finanziarie per lo sviluppo facendo pagare anche ai ricchi.Nel maggio 1999 viene indetto un referendum per riformare ben 47 articoli della Costituzione : va a votare solo il 18% degli aventi diritto e boccia il referendum, da un lato a causa dell'onere che il diritto di voto comporta per la maggior parte della popolazione, e dall'altro per posizioni ideologiche riguardanti il trattato di pace, o la cessione di maggiori diritti ai Maya. Le elezioni presidenziali e legislative di fine 1999 hanno determinato il trionfo del Fronte Repubblicano Guatemalteco (FRG), il partito del generale Ríos Montt . Il suo candidato alla presidenza Alfonso Portillo è stato eletto al secondo turno, ed al parlamento i suoi uomini hanno conquistato la maggioranza assoluta dei seggi. Il 28 dicembre scorso si sono svolte le elezioni presidenziali. Oscar Berger, esponente del partito GANA, la Gran Alianza Nacional , è stato scelto dal popolo guatemalteco come successore di Alfonso Portillo. Il nuovo presidente si è insediato 14 gennaio 2004. Berger, di professione impresario, si è confrontato fino all'ultimo con Alvaro Colom, esponente dell'UNE, Unidad Nacional de la Esperanza, e ha consolidato la sua vittoria grazie al voto del dipartimento di Città del Guatemala. 

 
 

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