giovani beneficiari

incontri di counselling

#GIOVANI al CENTRO! In Tigray

Nella regione del Tigray, in Etiopia, il 34% della popolazione è composta da giovani e adolescenti (10-24 anni). Anche qui i giovani sono in una fase di rapido sviluppo fisico e psicologico, facilmente influenzabili dal contesto sociale e familiare, esposti a nuovi rischi per la salute (attività sessuale precoce; fumo, alcol e droga) che non conoscono e non sanno come gestire.
La prima barriera di accesso ai servizi sanitari da parte dei giovani è la mancanza di spazi accoglienti, sicuri e riservati all’interno dei centri di salute, i cosiddetti Youth-Friendly Corners promossi a livello internazionale come strategia efficace per la salute sessuale-riproduttiva.

Dal 2017, il progetto del CCM “Giovani al Centro!” garantisce loro la possibilità di trovare nelle strutture sanitarie e all’interno delle comunità un punto di riferimento al quale potersi rivolgere. Qui il CCM, in sinergia con i partner e le autorità locali, ha concentrato la propria azione in venti centri di salute e in venti centri comunitari di aggregazione giovanile. Nei primi sono offerti i servizi Youth Friendly, quali sportelli di supporto psicologico, ambulatori per le visite prenatali o le cure abortive; i secondi invece sono stati equipaggiati per facilitare gli incontri tra i giovani utenti e l’aggregazione a scopo ricreativo e formativo. Questi centri sono stati infatti animati e resi vitali grazie alla fornitura di materiale musicale, artistico e audiovisivo e all’organizzazione di numerose attività formative e di supporto. Sono stati organizzati oltre 600 incontri di counselling per 7.800 giovani vulnerabili. Inoltre, 100 giovani donne hanno usufruito degli spazi per produrre materiali igienici femminili, sostenibili, riciclabili e a basso costo.

Come sempre, la formazione è un tratto distintivo dell’azione di CCM: più di 90.000 giovani nell’arco del progetto hanno partecipato a incontri tematici sull’educazione e la salute sessuale e riproduttiva, la prevenzione dell’HIV, la pianificazione familiare e i metodi contraccettivi. Sono stati beneficiari delle formazioni del progetto anche gli operatori socio-sanitari che, attraverso formazioni sugli AYFS (adolescence youth friendly services), sulle malattie sessualmente trasmissibili, sulle modalità di conduzione di attività di counselling (individuale e di gruppo) e di supporto psicologico, hanno rafforzato le loro competenze e migliorato il loro grado di empatia per comunicare al meglio con i ragazzi.  

Infine sono state coinvolte nelle formazioni anche le autorità locali: i ricercatori hanno avuto modo di approfondire le metodologie di base della ricerca epidemiologica e antropologica, per essere poi in grado di riconoscere e rispondere adeguatamente alle necessità dei giovani. Il loro lavoro di ricerca a livello regionale sarà raccolto in pubblicazioni scientifiche e discusso durante la conferenza di restituzione. 

In collaborazione con le woreda sono stati organizzati 11 eventi sportivi per aggregare e sensibilizzare la comunità giovanile, raggiungendo in questo modo un’udienza molto ampia. In generale le sinergie con le autorità locali, le associazioni giovanili, i beneficiari e i partner e le diverse competenze condivise hanno consentito di aggiungere valore al progetto aumentandone la qualità e l’impatto. 


Con Dipartimento Sanitario Regionale del Tigray, Centro Italiano Aiuti all’Infanzia (CIAI), Università di Torino, Università di Roma, Associazione LetWomen.

Finanziatori

Il Comitato Collaborazione Medica è un’associazione che da 50 anni coinvolge medici, personale sanitario e comunità, in Africa e in Italia, per promuovere e assicurare il diritto alla salute, a tutti.

Sorrisi di madri africane è la campagna del Comitato Collaborazione Medica.

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