Our health is not for sale

Una campagna di advocacy per la tutela della salute come diritto per tutte e tutti.

In occasione del 7 aprile, giornata mondiale della salute, la rete italiana del People’s Health Movement e la Campagna Dico32 – Salute per tutte e tutti, hanno lanciato un appello per la tutela della salute e della sanità pubblicaIl CCM ha aderito con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini, associazioni e istituzioni sull’importanza di un piano di tutela della salute e del Servizio Sanitario Nazionale, e per la promozione e la tutela della salute come diritto e non come merce.

In adesione all’iniziativa Our health is not for sale.

Comunicato Stampa

In occasione del 7 aprile, giornata mondiale della salute, il People’s Health Movement (PHM) lancia una campagna per la tutela della salute e della sanità pubblica.

LA CAMPAGNA IN ITALIA

Dalla rete italiana del People’s Health Movement (Movimento dei Popoli per la Salute), e come parte della Campagna Dico32 – Salute per tutte e tutti!, un appello per sensibilizzare cittadini, associazioni e istituzioni sull’importanza di un piano di tutela della salute e del Servizio Sanitario Nazionale, anche alla luce delle criticità che il diffondersi del Covid-19 ha fatto emergere. L’azione è in adesione alla campagna europea dal titolo Our health is not for sale (La nostra salute non è in vendita).

Dall’1 al 6 aprile sulla pagina facebook della Campagna Dico32 – Salute per tutte e tutti! saranno pubblicati i sei messaggi ritenuti fondamentali per tutelare la salute e garantire un servizio sanitario efficace ed equo.

Il 7 aprile, attraverso un’azione collettiva, tutte le persone sono invitate a diffondere i messaggi esponendoli sulle porte di casa, negli atri dei condomini o su un lenzuolo appeso ai balconi, per chiedere:

  1. Un servizio sanitario per tutte e tutti, in cui la salute sia concepita come diritto umano fondamentale garantito indipendentemente dallo stato giuridico, abitativo, economico e dal paese di provenienza. Mai come ora è evidente che solo garantendo un accesso universale al servizio sanitario è possibile tutelare la salute della collettività e rallentare il contagio.
  2. La fuoriuscita del mercato dall’ambito della salute: negli ultimi anni il Servizio Sanitario Nazionale è stato privato di risorse mentre sono cresciute la sanità privata e l’industria sanitaria delle assicurazioni, che non proteggono dalle pandemie. Mai come ora è evidente che per rispondere a un problema di salute pubblica serve un servizio sanitario che garantisca servizi essenziali che non generano profitto e che operi in modo coordinato sul territorio.
  3. No al definanziamento e al taglio del personale, che ha generato l’inadeguatezza da parte delle strutture sanitarie nel gestire l’epidemia di Covid-19, sia per insufficienza di posti letto e strumentazioni adeguate che per il forte sotto organico del personale sanitario. L’emergenza del Covid-19 sta inoltre dimostrando che un sistema sanitario efficace deve essere nazionale sia su un piano legislativo che della normativa tecnica e che le forme di regionalismo in sanità stanno risultando caotiche e inefficienti.
  4. Un sistema di cure integrato e di prossimità in cui, prima ancora di prevenire la malattie, si promuova la salute, allontanando con ogni strumento e politica il bisogno di cura. Mai come ora è evidente come per poter rispondere ai bisogni dei singoli è necessaria una comunità che supporti e metta in circolo le risorse, e in cui i diversi servizi e le diverse professioni siano integrate e dialoghino.
  5. La partecipazione come strumento chiave per favorire l’autodeterminazione delle persone e delle comunità e per generare politiche di trasformazione sociale attraverso meccanismi di inclusione, ascolto e azione collettiva diretta. La pandemia mette a rischio soprattutto la salute delle persone che vivono in condizioni più svantaggiate: è fondamentale costruire un tessuto sociale di cooperazione, mutuo aiuto e partecipazione per attuare una gestione non individualistica della crisi sanitaria e sociale seguita alla pandemia.
  6. Una politica pubblica mirata alla promozione della salute attraverso le lenti della giustizia sociale, dell’equità e in un’ottica di sostenibilità del pianeta. L’epidemia attuale mostra che tutti siamo a rischio e possiamo rappresentare un rischio per le altre persone, ma anche che non siamo tutti esposti nello stesso modo e non abbiamo le stesse possibilità di mettere in campo azioni personali per proteggerci. Inoltre, il caso del Covid-19 ha reso evidente come la salute umana sia in profonda connessione con quella ambientale e come per tutelarla serva prendersi cura di ciò che la determina nei contesti in cui viviamo.  

LA CAMPAGNA IN EUROPA

A livello europeo la campagna Our health is not for sale (La nostra salute non è in vendita) è promossa da People’s Health Movement, network globale presente in circa 70 Paesi che riunisce attiviste e attivisti per l’accesso universale alla salute, organizzazioni della società civile e istituzioni accademiche, e dalla Rete europea contro la privatizzazione e la commercializzazione della salute e della protezione sociale, realtà entrambe impegnate da anni nella difesa del diritto alla salute per tutti i popoli del mondo, oggi ancora più importante alla luce dell’emergenza scaturita dalla pandemia di Covid-19.

L’appelloIl 7 aprile organizziamo azioni decentralizzate in tutta Europa in occasione della giornata europea contro la commercializzazione della salute.

Chiamiamo tutte le persone a manifestare il proprio sostegno al nostro appello Diffondere la solidarietà e non il virus. Come? Partecipando all’iniziativa “lenzuolo bianco”:

  1. Esponete i vostri messaggi su uno striscione bianco o su un cartellone da esporre in un luogo visibile (balcone, atrio del condominio, porta di casa…)
  2. Fatevi una foto con i vostri messaggi
  3. Condividete: 
    sui social con l’hashtag #health4all e #salutepertutteetutti;
    sulla mappa interattiva che potete raggiungere qui

Contatti

Documenti della campagna europea

16/03/2020 - Investire nella salute per tutte e tutti
23/03/2020 - Medicine per la salute di tutti, non per il profitto di pochi
30/03/2020 - Investire in salute, oggi e domani

Video Appello mobilitazione

Il Comitato Collaborazione Medica è un’associazione che da 50 anni coinvolge medici, personale sanitario e comunità, in Africa e in Italia, per promuovere e assicurare il diritto alla salute, a tutti.

Sorrisi di madri africane è la campagna del Comitato Collaborazione Medica.

Indirizzo

Via Ciriè 32/E - 10152 Torino

Telefono

011 66 02 793 - 351 911 88 04