CCM
Organizzazione non governativa di cooperazione internazionale
 

 

 


 
Burundi Etiopia Guatemala Kenya Sudan Senegal
Mali Marocco Somalia

 

 

BURUNDI

Zone d'intervento

 

 
 

 



Il Burundi copre un territorio vasto 27.843 Km², pari alla superficie del Piemonte. La popolazione è di circa 6.700.000 abitanti con un tasso di crescita che si aggira su medie del 2.8%, ragione per cui quasi la metà della popolazione ha meno di 15 anni.

Cibitoke si trova a Nord-Ovest del paese. La provincia di Cibitoke copre una superficie di 1.640 Km2, il 5,9% della superficie totale del paese. L'omonimo capoluogo è situato a 63 Km dalla capitale, Bujumbura. Il clima tropicale è segnato da una stagione secca che dura da 3 a 5 mesi consecutivi a seconda dell'altitudine. La zona è costituita da tre strisce di territorio parallele corrispondenti ognuna ad una regione naturale.
La prima regione (Imbo) è caratterizzata da un clima secco e caldo con poche piogge e mal distribuite nel corso del tempo e nello spazio.
E' una regione in cui si pratica l'allevamento intensivo sia di piccoli che grandi capi di bestiame.
Allo stesso tempo è una zona formata da suoli fertili con culture diversificate anche livello industriale.
La seconda regione (Mumirwa), caratterizzata da un territorio di gole profonde e colline, si caratterizza, a livello climatico, per una buona pluviometria e, a livello di coltivazioni, per la presenza di colture alimentari e per l'allevamento.
La terza regione (Mugamba), infine, presenta rilievi piuttosto alti e le colture adottate sono quelle delle regioni di alta altitudine.
Dal 1993 al 1997 la provincia di Cibitoke ha vissuto una crisi senza precedenti che ha causato migliaia di morti, rifugiati e senzatetto: su di un totale di 14.604 case danneggiate, solo 2.981 sono state ricostruite. A livello di infrastrutture scolastiche esistono 2 licei, 2 scuole materne, 41 scuole primarie, 12 scuole secondarie ed alcuni centri di insegnamento parascolastico.
Prima degli avvenimenti dell'ottobre 1993, la provincia di Cibitoke era considerata il "granaio del paese". Con la crisi, però, migliaia di famiglie contadine hanno abbandonato le loro proprietà lasciandole così in preda alle bande armate. Le stesse infrastrutture agricole e del settore dell'allevamento non sono state risparmiate e ciò ha provocato la paralisi dell'intero settore agro-silvo-zootenico.
Come accennato in precedenza, la crisi dell'ottobre 1993 ha distrutto la maggior parte delle infrastrutture. Nonostante i tentativi di riabilitazione e ricostruzione delle infrastrutture sanitarie, molti problemi permangono come l'approvvigionamento idrico per i centri sanitari, l'insufficienza di alloggi per il personale, la carenza di posti letto per i pazienti, le frequenti rotture degli stock di medicine e la mancanza di personale medico qualificato. Sono presenti 2 ospedali, l'Ospedale Provinciale di Cibitoke e l'Ospedale di Mabayi, e 27 Centres de Santé, di cui 12 privati e 3 non funzionanti. I due principali ospedali forniscono servizi di diagnosi e di cura ancora insufficienti rispetto alle necessità della zona e alla potenzialità delle strutture a disposizione; risulta ancora alta la mortalità per anemia acuta, aggravata da episodi malarici di notevole rilevanza, e il rischio che con interventi trasfusivi si incrementi la diffusione di malattie emotrasmissibili (particolarmente grave l'AIDS, già fortemente diffuso nel paese). La scarsa attività di centri di distribuzione di farmaci (farmacie) rende ancora più debole la popolazione sul fronte della cura delle patologie più comuni.
Risulta ancora scarsa la quantità di sangue a disposizione per il basso numero di donazioni e per la scarsa operatività del centro trasfusionale operante, come pure la capacità distributiva di farmaci presso le farmacie comunali. I servizi di diagnosi, di cura e di chirurgia risultano di basso profilo per carenze di attrezzature adeguate, di formazione del personale locale impiegato, che di fatto risulta poco organizzato e motivato, e dei necessari requisiti igienici propri di strutture del genere.
Anche il personale e i servizi legati alle attività trasfusionali sono di scarsa qualità e entità per l'insufficienza di dotazioni a disposizione, di formazione e di attività di sensibilizzazione svolte sul territorio per il reperimento della del sangue.
La dotazione di farmaci e la formazione del personale operante nelle farmacie distribuite sul territorio non consentono di garantire una buona erogazione dei medicamenti per la cura delle patologie più comuni.

 


Burundi mappa
BURUNDI
 
  CCM - Via Cirič 32/E - 10152 TORINO
Tel: 011-660.27.93 -- Fax: 011-383.94.55